Antenna Sud, è botta e risposta tra giornalisti ed ex C.d.A.

Un nuovo comunicato congiunto Assostampa-giornalisti licenziati di Antenna Sud in risposta alla nota dell'ex presidente Fabrizio Lombardo Pijola
Che Antenna Sud chiuda i battenti oramai è cosa nota. Ma alcune pieghe della vicenda rimangono ancora in ombra: se da un lato c’è il rammarico dei giornalisti e tecnici che si sono visti recapitare la lettera di licenziamento, dall’altro c’è la nota dell’ex c.d.a. Pijola che, a suo dire, fa luce su parecchie inesattezze riportate nel comunicato diramato da Assostampa.
E’ a colpi, dunque, di ‘botta e risposta’ telematici che si sta svolgendo l’atto finale per la nota emittente locale.
Giornalisti da un lato ed ex consigliere d’amministrazione dall’atro, non stanno, infatti, mandandosele a dire. Riceviamo e pubblichiamo la nuova nota congiunta di Assostampa-giornalisti licenziati di Antenna Sud, che fanno sapere di voler precisare alcuni punti in riferimento alle dichiarazioni dell’avvocato Fabrizio Lombardo Pijola.
“Spiace constatare che nella foga di smentire e di minacciare azioni giudiziarie, l’avvocato Lombardo Pijola non smentisce nulla, ma avvalora quanto affermato dal sindacato e dagli ex dipendenti. A cominciare dalla circostanza che, negli stessi istanti in cui nel Palazzo della Regione stava prendendo corpo il licenziamento di 26 persone, lui si trovava nel Palazzo accanto, quello della Provincia, a ritirare un premio per conto del presidente di Eataly. E’ inoltre vero e inconfutabile, come si evince dalla visura camerale, che l’avvocato Fabrizio Lombardo Pijola è presidente di Eataly Bari e che Flavia Lombardo Pijola, sua figlia, è titolare di una partecipazione del 24 per cento del capitale sociale.
L’affermazione secondo la quale ad Antenna Sud sono stati creati posti di lavoro fittizi non ci appartiene, nè è stata da noi mai pronunciata. Semmai appartiene al pensiero di altri e dello stesso azionista di maggioranza dell’emittente. Per rendersi conto che la fine di Antenna Sud è dovuta non soltanto alla crisi economica generale, ma anche ad una gestione aziendale a nostro giudizio allegra e poco oculata, è sufficiente leggere la relazione del commissario giudiziale nominato dal tribunale fallimentare. Oltre ad un elenco lunghissimo di creditori a vario titolo, nella relazione risaltano alcuni passaggi pesanti come macigni.
“Nel 2012 – scrive il commissario – a seguito di scelte imprenditoriali sulle quali il sottoscritto Commissario non ha ragione di esprimersi, Antennasud Edivision SpA riduce sensibilmente il suo campo di diffusione. Da coprire i bacini regionali Puglia e Basilicata e i bacini provinciali Campobasso e Isernia, finisce per interessare la sola provincia di Bari, con ovvie ricadute sulle entrate pubblicitarie”. E ancora: “Alla luce di quanto innanzi esposto e soprattutto dei rilievi in ordine alle ‘poste attive’ e al passivo verificato, il sottoscritto commissario giudiziale ritiene che le percentuali offerte ai creditori chirografari difficilmente potranno essere rispettate”.
Quanto alle dimissioni dell’avvocato Lombardo Pijola, a frittata fatta, spiace constatare che la terzietà di gestione che lui stesso afferma di aver voluto assicurare si sia risolta nella nomina di suo cognato nella carica di amministratore unico. Ad ogni modo, sempre dalla relazione del commissario giudiziale, risulta che l’avvocato Lombardo Pijola è creditore di 67.054,35 euro nei confronti di Antenna Sud. E’ vero che l’emittente mantiene ancora il segnale, ma da più di sei mesi trasmette soltanto televendite e la stessa sit-com. Se lo scopo dell’editore è quello di riproporre il palinsesto informativo o qualcosa che gli somigli, sappia fin d’ora che non gli saranno consentite furbizie o sotterfugi. Per questo, vada pure avanti con le azioni giudiziarie: saranno l’occasione per approfondire in un’aula di giustizia tutti i passaggi di questa triste vicenda”.
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