Omicidio Ivan Lopez, arrestati altri due uomini: sono accusati di aver partecipato all’agguato mafioso

La vittima fu uccisa con nove colpi di pistola mentre tornava a casa in monopattino nel quartiere San Girolamo a Bari

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Ci sono altri due arresti per l’omicidio di Ivan Lopez, il 32enne ucciso a Bari il 29 settembre 2021, mentre rientrava a casa a bordo di un monopattino nel quartiere San Girolamo. Si tratta di Antonio Manzari, 39 anni, e Francesco Martiradonna, 26 anni, raggiunti da una misura cautelare eseguita dai carabinieri e attualmente detenuti in carcere.

I due sono accusati di concorso in omicidio aggravato dalla premeditazione e dal metodo mafioso, oltre che di detenzione e porto illegale di arma da fuoco. Secondo la ricostruzione accusatoria, avrebbero preso parte all’agguato nel quale Lopez venne raggiunto da nove colpi d’arma da fuoco.

L’omicidio si inserirebbe, secondo gli investigatori, negli equilibri criminali tra i clan operanti nel capoluogo pugliese. La vittima era ritenuta vicina al clan Strisciuglio, attivo nei quartieri San Paolo e San Girolamo. Il delitto, secondo l’accusa, sarebbe stato commesso con la finalità di agevolare due organizzazioni criminali: il gruppo dei Capriati, radicato a Bari Vecchia, e quello dei Parisi-Palermiti, operante nel quartiere Japigia.

Una ricostruzione che attribuisce dunque all’omicidio una possibile matrice mafiosa, riconducendolo ai rapporti tra gruppi criminali presenti in diverse zone della città. La contestazione della premeditazione, inoltre, colloca l’agguato, nell’ipotesi degli inquirenti, nell’ambito di un’azione pianificata.

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