Affitti a Bari, quasi 500 euro al mese per 80 metri quadrati: pesa il 28% del reddito

Nel capoluogo la spesa annuale sfiora i 6mila euro, secondo l’analisi di Quadrivo sui comuni della provincia.

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A Bari servono 496 euro al mese per prendere in affitto un appartamento di 80 metri quadrati, secondo le quotazioni immobiliari di riferimento. Significa mettere in conto una spesa di 5.952 euro all’anno, pari al 28% del reddito netto medio dichiarato dai contribuenti.

Il dato emerge dall’analisi di Quadrivo, che ha incrociato i valori degli affitti dell’Osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia delle Entrate con i dati reddituali del Dipartimento delle Finanze.

Il capoluogo presenta uno dei canoni più elevati tra i 41 comuni considerati. Soltanto Polignano a Mare, con 536 euro mensili per un appartamento di 80 metri quadrati, registra un valore superiore. Ma è proprio il rapporto tra costo dell’affitto e reddito a offrire gli elementi più significativi.

A Bari il canone assorbe il 28% del reddito netto medio. Una percentuale inferiore rispetto a quella di Polignano, dove si arriva al 38%, e a quelle di Molfetta, Monopoli e Mola di Bari, tutte al 31%.

Il confronto con i comuni dell’area metropolitana evidenzia differenze considerevoli negli importi. A Bitonto un’abitazione di 80 metri quadrati presenta un canone di 336 euro al mese, 160 euro in meno rispetto a Bari. A Corato il valore scende a 304 euro, con una differenza di 192 euro mensili.

In termini annuali, abitare in affitto nel capoluogo comporta, sulla base delle quotazioni considerate, una spesa superiore di 1.920 euro rispetto a Bitonto e di 2.304 euro rispetto a Corato.

A Ruvo di Puglia e Terlizzi, invece, il canone mensile è di 384 euro. Nonostante la differenza di 112 euro rispetto a Bari, la quota di reddito assorbita dall’affitto raggiunge anche in questi due comuni il 28%.

È uno degli aspetti più interessanti dell’analisi: prezzi diversi possono tradursi in un peso economico equivalente quando vengono rapportati ai redditi medi dei residenti.

Il confronto evidenzia anche come la maggiore dimensione urbana non coincida necessariamente con l’incidenza più elevata degli affitti. Bari presenta canoni superiori alla maggior parte dei comuni della provincia, ma in alcuni centri il rapporto tra costo delle locazioni e redditi risulta meno favorevole.

Le elaborazioni di Quadrivo utilizzano le quotazioni OMI del secondo semestre 2025, prendendo come riferimento il valore centrale per un appartamento di 80 metri quadrati, e i redditi netti medi per contribuente relativi all’anno d’imposta 2024, dopo IRPEF e addizionali.

Non si tratta quindi di una rilevazione dei contratti effettivamente stipulati né di una misurazione della spesa sostenuta dalle singole famiglie. L’indicatore offre piuttosto un confronto tra territori sulla base di parametri omogenei.

Nel caso di Bari, il risultato restituisce una doppia evidenza: un costo nominale delle locazioni tra i più elevati della provincia e un’incidenza sul reddito del 28%, condivisa anche con centri nei quali gli affitti sono notevolmente più bassi.

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Commenti

  • Simona (utente non verificato)

    A Molfetta le case sono intoccabili, 500€ li paghi per 50mq altroché. Per 80mq vorrebbero 700/800€ assurdo ??