Il sacro fuoco dell’arte illumina Bari

Alle 18 si accende in piazza Umberto “Holy Circles in Body Square”, installazione dell'artista barese Daniela Corbascio. Ogni anno sarà acquisita un'opera. Maselli: «Aiuteranno a raccontare il respiro internazionale di Bari»
Bari si illumina di arte.
Dalle 18 di questa sera e fino al prossimo 6 gennaio, piazza Umberto si accenderà di suggestioni con “Holy Circles in Body Square”, l’installazione luminosa dell’artista barese Daniela Corbascio curata da Adriana Polveroni.
L’opera è stata acquistata dal Comune di Bari per la cifra di 40mila euro e sarà acquisita al patrimonio della città. Il progetto è stato presentato questa mattina nella sala giunta di Palazzo di Città, dall’assessore alle Culture e Turismo, Silvio Maselli, dall’artista e da Adriana Polveroni, giornalista, saggista e direttore di Exibart.
Daniela Corbascio ha inoltre donato un’altra opera, “Mmaattttaattooyy 2005”. Troverà spazio nelle prossime settimane in piazza Garibaldi.
«Bari – illustra l’assessore Maselli – è una città troppo grande per contenerne la bellezza diffusa. Per questo motivo sa essere insieme bellissima e bruttissima. Piena e vuota. Bari è una città troppo piccola per raccogliere le idee del mondo, per connettersi ai flussi creativi che circolano mille miglia lontano da qui. Per questo motivo ha senso che le istituzioni l’aiutino a produrre senso, a disseminarla di segni. A connetterla con il pensiero contemporaneo».
L’assessore spiega così la genesi di un progetto nato «per distribuire bellezza nei suoi spazi urbani. Per ridare luce all’oscurità. Senso a ciò che ne era privo».
Un progetto di ampio respiro. L’amministrazione comunale intende acquisire anno dopo anno installazioni luminose: «E così, tra cinque anni, al termine del nostro mandato, avremo acquisito al patrimonio della città delle opere d’arte, non solo luminose, che aiuteranno a raccontare Bari, la sua identità, il suo respiro internazionale, la sua bellezza.».
L’installazione è composta da circa trenta parole luminose, che inserite lungo una circonferenza luminosa la interrompono. La struttura è in ferro. Cerchi di due diametri 120 e 100 centimetri. «Le parole – spiega l’artista – fanno riferimento a parti del corpo umano e all’intero. Altre trovano riferimento a sentimenti, aspettative universali. I corpi luminosi saranno realizzati con tubi di vetro rosso diametro 18/15 millimetri caricati con neon».
Le opere saranno ancorate a differenti altezze sui tronchi degli alberi presenti nella piazza, a una distanza di circa 50 centimetri.
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