Piccolo e grande schermo, si gira in Puglia

Il 2015 dell'Apulia film commission si apre col finanziamento di nove progetti
Comincia con nove produzioni finanziate il nuovo anno di Apulia Film Commission. Storie da ambientare e da girare in Puglia, raccontate attraverso diversi argomenti come nel caso dei quattro lungometraggi in cui si affrontano temi come la ricerca della felicità, la passione per il cinema, dell’amore e del sacrificio e le difficoltà di un aspirante scrittore.
Non meno interessanti sono le storie raccontate nelle due serie tv: da una parte l’impegno civile e sociale, dall’altra una nuova serie televisiva poliziesca. E ancora, in due cortometraggi si parla del doloroso distacco con la propria terra e si racconta parte della vita dell’intellettuale Antonio Gramsci. Infine, il fuori formato di un grande artista italiano, autore di una performance che attraversa discipline di confine.
I nove progetti filmici saranno finanziati con 571.973 euro, provenienti dall’Apulia Hospitality Film Fund.
“Banat” (Movimento Film) di Adriano Valerio è una storia che si pone la domanda “è veramente l’esilio il loro unico modo per essere felici?”. “La ragazza dei miei sogni” (Draka Production) di Saverio Di Biagio, con Primo Reggiani, Nicolas Vaporidis, Miriam Givannelli, Jessica Paglialunga, Chiara Gensini, Marco Rossetti Remo Girone e Nicola Nocella è una storia agrodolce, che parla di amore e sacrificio, ambientata in una Bari magica, dove la meraviglia si nasconde dietro ogni colonna, e ogni ombra porta un po’ di luce.
Un aspirante autore dall’aria agitata, pretende che un redattore di una casa editrice legga immediatamente il suo romanzo, definendolo un sicuro bestseller. Il redattore rifiuta, lui estrae una pistola e costringe ad ascoltarlo mentre lo legge. Questa la trama di “Loro chi?” (Picomedia) di Fabio Bonifaci e Francesco Micciché, con Marco Giallini ed Edoardo Leo. “L’età d’oro” (Kitchenfilm) di Emanuela Piovano, con Laura Morante, Lunetta Savino, Franco Ungaro e Lamberto Probo racconta la grande passione della protagonista per il cinema. Tra mille difficoltà, difatti, gestisce un’arena cinematografica in un paesino affacciato sul mare, nel Sud d’Italia. E quando il medico le comunica che ha un male incurabile, e che le resta ormai poco da vivere, decide di chiamare accanto a sé il figlio e i suoi vecchi amici perché non vuole che quel “piccolo sogno” che ha coltivato scompaia con lei.
Due, invece, le serie tv finanziate a iniziare dalla storia di impegno civile e sociale: “Se ti diranno di me” (Bibi Film Tv- Rai Fiction) di Marco Tullio Giordana e “Il sistema” (Italian International Film-Rai Fiction), serie tv in sei episodi diretta da Carmine Elia. Quest’ultima serie è ambientata nel mondo della malavita d’alto bordo e racconterà un’indagine ad alto rischio di un agente della Guardia di Finanza.
Due anche i cortometraggi finanziati: “Il respiro del Sud” (Arancia Film) di Angelo Casto e “Gramsci”.
Infine, il fuori formato “Il cerchio” (9.99 Films) dell’artista Luca Trevisani, uno dei giovani artisti italiani più noti a livello internazionale. la sua ricerca spazia fra la scultura e il video, e attraversa discipline di confine come le arti performative, quelle grafiche, il design, il cinema di ricerca o l’architettura.
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