Le storie dei migranti diventano una mostra

La Redazione

In corso Italia "Uno scatto verso l'integrazione", a cura di Ctm onlus e Inuit

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“Uno scatto verso l’integrazione” è il titolo di un progetto di inclusione sociale e riqualificazione ambientale finanziato dalla Regione Puglia e realizzato a Bari da Ctm onlus e Inuit.

Storie di vita si sono incrociate attraverso le parole e le immagini fino alla realizzazione di una mostra permenente, in collaborazione con le Ferrovie Appulo Lucane, inaugurata venerdì sotto le arcate ferroviarie di corso Italia, in corrispondenza dei numeri civici 77-93.

L’organizzazione non governativa Cooperazione nei Territori del Mondo e l’associazione Inuit hanno voluto sperimentare un nuovo approccio volto a migliorare l’inclusione sociale attraverso la cura dei luoghi comuni. E hanno scelto il quartiere Libertà, spesso scenario di episodi di discriminazione verso i cittadini stranieri, molti dei quali popolano la zona per la presenza di enti e associazioni che offrono loro servizi di prima accoglienza. L’opinione diffusa è che la causa dell’incuria in cui versano alcune zone del quartiere, in particolare Corso Italia e le sue arcate ferroviarie, sia loro unica e sola responsabilità.

«Convinti – dichiarano – che la riqualificazione di un luogo pubblico e condiviso fra italiani e immigrati «possa creare occasioni di incontro e scambio fra culture diverse, il gruppo dei partecipanti al progetto ha seguito prima un laboratorio di italiano con il metodo autobiografico e successivamente uno di fotografia sociale».

L’auspicio dei promotori della mostra permanente è che «l’esaltazione dell’arte e della bellezza in luoghi pubblici e condivisi possa facilitare il dialogo fra culture diverse, in cui il rispetto e la comprensione dell’altro siano alla base di una società multietnica».

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