Beni confiscati, ammessa una domanda

La Redazione

Quattro le proposte giunte in Comune, tre scartate. Restano fuori altri 12 tra appartamenti e terreni

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Sono quattro le domande pervenute al Comune per l’affidamento in concessione di beni confiscati alla criminalità organizzata di proprietà comunale. Di queste, due sono state inoltrate fuori termine e una è risultata incompleta della documentazione richiesta.

L’unica ammessa è, quindi, l’offerta presentata da Mutua Studentesca Universitaria, l’associazione senza fini di lucro che collabora con Libera e opera sul territorio cittadino dal 2001.

Le domande sono state esaminate ieri in seduta pubblica, ai soli fini dell’ammissione. Nei prossimi giorni gli uffici della ripartizione Patrimonio dovranno verificare i requisiti tecnici dell’offerta presentata, relativa all’immobile sito in piazza San Pietro 25.

Restano, al momento, fuori gli altri 12 immobili confiscati di proprietà comunale (cinque appartamenti, due abitazioni indipendenti, un fabbricato urbano con terreno, tre “orti sociali” e un’area destinata a verde pubblico). Tra questi, otto necessitano di interventi di ristrutturazione.

«Provvederemo nel più breve tempo possibile – commenta l’assessore al Patrimonio e vicesindaco – a stabilire nuovi criteri di assegnazione a fronte di progettazioni che forniscano beneficio alla collettività. L’obiettivo è quello di non lasciare i beni confiscati in disuso per non far sì che le loro condizioni strutturali subiscano un irrimediabile deterioramento. Confidiamo anche nell’emissione di un decreto ministeriale che consenta l’utilizzo delle risorse stanziate dal Ministero delle Infrastrutture per la rigenerazione di beni confiscati con destinazione abitativa di emergenza, in modo da recuperare parte dei beni assegnati al Comune di Bari».
 

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