«Paghi in contanti? Sei un dinosauro»

Fa tappa a Bari la campagna del Consorzio Cbi per incentivare il pagamento elettronico
“Il bollettino è preistoria”, la campagna organizzata dal Consorzio Cbi con l’obiettivo di sensibilizzare i cittadini sui vantaggi legati alla diffusione dei pagamenti elettronici, fa tappa a Bari.
Da ieri fino al 16 settembre, in piazza del Ferrarese, alla presenza di un’installazione di 6 metri raffigurante un dinosauro, in mostra i vantaggi del servizio Cbill per la consultazione e il pagamento delle bollette in modalità multibanca e multicanale: risparmio di tempo e denaro, semplicità, sicurezza e velocità nella consultazione e pagamento delle bollette e degli avvisi di pagamento.
Il Consorzio Cbi, a cui possono partecipare banche, intermediari finanziari e altri soggetti autorizzati a operare nell’area dei servizi di pagamento in Italia e nel territorio dell’Unione Europea, ha come obiettivo lo sviluppo di servizi finanziari evoluti funzionali ad accompagnare cittadini, imprese e pubblica amministrazione nel processo di cambiamento e digitalizzazione necessari al rinnovamento e al rilancio economico del nostro paese.
Il servizio Cbill consente la consultazione e il pagamento delle bollette (utenze, ticket sanitari, multe, tasse e altro ancora) in modalità multibanca e multicanale (tablet, smartphone, Atm e sportello fisico) ed è offerto in modalità competitiva dagli istituti finanziari consorziati, il cui elenco è disponibile nel sito www.cbill.it. Dal lancio ufficiale, avvenuto il 1° luglio 2014, ha attivato circa 300 fatturatori tra privati e pubblica amministrazione e registrato oltre 3.600.000 operazioni totali inizializzate, quasi esclusivamente su canale web, per un controvalore complessivo di circa 750 milioni di euro.
«630 milioni. È questo il numero di bollettini emessi ogni anno in Italia, ma di questi solo il 3% è intermediato dai canali bancari – fanno notare dal consorzio -. Una percentuale che per effetto di Cbill potrebbe crescere notevolmente, con vantaggi per milioni di famiglie e imprese italiane, in termini di risparmio di tempo e denaro e per il sistema paese grazie a una riduzione annua del consumo di carta di circa 12.600 tonnellate e delle emissioni di anidride carbonica derivanti dai processi di produzione e invio delle bollette di circa 21.420 tonnellate».
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