Caso Labriola, a giudizio in sei

Il procedimento riguarda presunte responsabilità dell’Asl per la carenza di dispositivi di sicurezza. Per l’omicidio è stato condannato in appello il 40enne Vincenzo Poliseno
Sei persone sono state rinviate a giudizio per la morte di Paola Labriola. La psichiatra fu uccisa il 4 settembre 2013 nel Centro di salute mentale da un paziente. Per il delitto è stato condannato a 30 anni, in appello, il 40enne Vincenzo Poliseno.
Il nuovo procedimento, per cui il giudice per l’udienza preliminare ha stabilito l’avvio, riguarda le presunte responsabilità dell’Asl per la carenza di dispositivi di sicurezza nella struttura in cui lavorava la psichiatra.
Tra i sei rinviati a giudizio, l’ex direttore generale della Asl Bari, Domenico Colasanto.
Gli altri indagati: l’ex segretario di Colasanto, Antonio Ciocia, un altro dipendente della Asl, Giorgio Saponaro, i funzionari Alberto Gallo, Baldassarre Lucarelli e Pasquale Bianco.
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