Unioni civili, dibattito all’Università

iannone: «I principi di solidarietà e uguaglianza devono essere concretamente attuati nel nostro paese»
«Con estremo piacere noto che oggi avete preferito l’aggiornamento professionale al “Black Friday”».
Con questa battuta Paolo Iannone ha aperto ieri i lavori al convegno all’Università di Bari sulle unioni civili. La Legge Cirinnà di recente approvazione, secondo il relatore, «fa da filo conduttore con la riforma del 1975. Questo è un dato importante, perché, qualora ce ne fosse bisogno, abbiamo la conferma che in Italia esiste un articolo 2 ed un articolo 3 nella nostra Carta costituzionale e, pertanto, i principi di solidarietà ed uguaglianza devono essere concretamente attuati nel nostro paese».
Successivamente è intervenuto il presidente dell’Ordine degli Avvocati di Bari, Giovanni Stefanì, il quale, associandosi alle parole dette in apertura da Iannone, ha salutato il pubblico intervenuto numeroso al convegno sul tema delle unioni civili.
Dopodiché, i relatori Giuseppe Marseglia, Domenico Costantino e Michele Carnevale si sono confrontati sull’argomento snocciolando norme e precedenti giurisprudenziali.
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