Minorenni rapinano e picchiano 20enne, un arresto

La Redazione

Inseguito fin dentro un bus e malmenato. Uno degli aggressori ha meno di 14 anni

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I Carabinieri della stazione di Bari Carbonara hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare a carico di un minore, ritenuto responsabile, in concorso con altro minore con meno di 14 anni, di rapina aggravata.

L’arresto trae origine dalla rapina subita da un ventenne barese nella periferia di Bari, individuato dai giovanissimi in modo del tutto causale, fra i passanti, mentre faceva rientro a casa.

Il giovane era in attesa alla fermata del bus, quando veniva avvicinato da tre balordi, i quali, con la scusa di utilizzare in prestito il suo telefono cellulare, tentavano di strapparglielo dalle mani. All’energico rifiuto della vittima, i tre iniziavano a colpirlo con schiaffi e pugni, inseguendolo sino all’interno del bus e continuando anche lì a picchiarlo con violenza.

Il ventenne, vistosi braccato, giunto quasi all’altezza di casa tentava di scendere repentinamente dall’autobus poco prima che ripartisse dopo una fermata, oltrepassando le porte in fase di chiusura. Il tentativo di allontanarsi tuttavia non riusciva e gli aggressori, determinati a portare a termine l’azione criminosa, forzando la chiusura automatica delle porte, erano riusciti a scendere, continuando nell’inseguimento e aggredendo di nuovo il ragazzo, costretto a consegnare il portafogli. Non soddisfatti, avevano estratto anche le carte di credito. costringendo la vittima a fornire i codici pin; azione che fortunatamente non si era completata grazie all’intervento di un passante che giungeva in soccorso del giovane, redarguendo e mettendo in fuga i rapinatori.

Poco dopo il giovane veniva soccorso dai sanitari, che ne riscontravano le contusioni patite a causa delle violente percosse.

Le indagini, subito avviate dai militari della stazione di Bari Carbonara, grazie alla puntuale ricostruzione del percorso effettuato dalla vittima, all’analisi di una serie di videoregistrazioni di telecamere di videosorveglianza presenti lungo il percorso e alla raccolta di diverse testimonianze, sono state concluse con l’identificazione dei responsabili e l’arresto dell’unico soggetto imputabile del gruppo, attualmente rinchiuso nel carcere minorile.

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