Lotta all’evasione Tari a Bari: scoperti oltre 350 furbetti del fisco tra negozi, bar e un albergo

Questo importante lavoro di recupero si inserisce in una strategia più ampia che, nell’ultimo biennio, ha consentito di riportare alla luce 6.921 utenze complessive tra domestiche e non domestiche
l Comune di Bari stringe il cerchio sui furbetti della tassa sui rifiuti. Nei primi nove mesi del 2026, il Nucleo ispettivo della Ripartizione Tributi ha portato a termine un’intensa campagna di controlli mirata alle utenze non domestiche, passando al setaccio 1.300 tra locali, negozi e attività commerciali della città.
Le verifiche hanno permesso di far emergere ben 350 posizioni irregolari o completamente “nascoste” alla banca dati comunale, pari al 26,92% dei controlli effettuati. Un dato in calo rispetto al quasi 50% registrato nelle precedenti rilevazioni, frutto del potenziamento del nucleo ispettivo grazie all’immissione di nuove unità di personale. Tra i casi più eclatanti spiccano superfici non dichiarate fino a 7.740 metri quadrati, che comprendono showroom, uffici, un albergo, supermercati, una concessionaria, un’agenzia di comunicazione e bar. Per alcune singole posizioni, le somme evase hanno raggiunto quota 174.000 euro, escluse sanzioni e interessi.
Questo importante lavoro di recupero si inserisce in una strategia più ampia che, nell’ultimo biennio, ha consentito di riportare alla luce 6.921 utenze complessive tra domestiche e non domestiche. Come sottolineato dall’amministrazione comunale, i proventi dell’evasione recuperata hanno permesso di alleggerire la pressione fiscale generale, consentendo di applicare per la prima volta nel 2026 una leggera riduzione media delle tariffe Tari nonostante i rincari dei costi.
Per chi fosse ancora in posizione irregolare, resta aperta fino al 30 novembre 2026 la finestra straordinaria di emersione spontanea: cittadini e attività possono regolarizzare la propria posizione attraverso un’autodenuncia pagando esclusivamente l’imposta dovuta per le annualità interessate, senza l’applicazione di sanzioni né interessi.
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