Antonio Decaro è ufficialmente il nuovo presidente della Regione Puglia

Il presidente della Regione Antonio Decaro
La cerimonia nel Palazzo di Giustizia di Bari alla presenza dell’uscente Michele Emiliano
La proclamazione ufficiale è arrivata nell’aula magna del Palazzo di Giustizia di Bari, al termine delle verifiche formali: Antonio Decaro è il nuovo presidente della Regione Puglia. A darne lettura è stata la presidente dell’Ufficio elettorale centrale della Corte d’Appello, Giovanna De Scisciolo. L’annuncio è stato accolto da un applauso che ha accompagnato l’avvio della cerimonia istituzionale.
Prima dell’inizio, Decaro ha fatto il suo ingresso salutando e abbracciando i presenti. Tra questi, il presidente uscente Michele Emiliano. Raggiungendo la prima fila, dove erano sedute la moglie e le figlie, ha spiegato di aver scelto lo stesso abito indossato in occasione dell’incontro con il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, richiamando simbolicamente uno dei passaggi più significativi della sua esperienza istituzionale.
Nel suo primo intervento da governatore proclamato, Decaro ha delineato il perimetro del mandato che lo attende. «Sarò il presidente di tutti, anche di chi non mi ha votato, ma non sarò il presidente per tutti, perché credo che questa regione meriti il coraggio di saper dire anche no», ha affermato. «Alcuni no saranno difficili, impopolari, ne sono consapevole, ma chi governa pensando solo al consenso del giorno dopo rinuncia al futuro e io non voglio rinunciare al futuro della mia terra e della mia comunità».
Il passaggio di consegne è stato segnato dalle parole di Michele Emiliano, pronunciate con voce rotta dall’emozione. «Nel fargli gli auguri voglio ribadirgli la disponibilità di noi tutti a fare di tutto perché questa regione meravigliosa continui questo cammino bellissimo che ha iniziato tanti anni fa», ha detto l’ex presidente, rivolgendosi al suo successore. Emiliano ha poi ringraziato Decaro «per tanti anni di lavoro comune», esprimendo «congratulazioni per questa straordinaria vittoria» e l’augurio di «lavorare sempre serenamente in una regione meravigliosa, fatta di gente perbene che ti sosterrà come ha aiutato i tuoi predecessori». Un sostegno che, ha sottolineato, arriva soprattutto «dalle persone che ci chiedono solo di fare il nostro dovere nel limite delle possibilità umane».
Nel suo intervento, Emiliano ha voluto coinvolgere anche la dimensione personale dell’impegno pubblico, rivolgendosi alla famiglia del nuovo presidente e alle figlie sedute in prima fila. «Tutto quello che hai fatto e farai è sostenuto da chi ti vuole bene, da chi ti offre tutto di sé senza chiedere mai nulla», ha detto, ricordando come l’esercizio delle responsabilità istituzionali comporti sacrifici che ricadono anche sui familiari. «Papà Antonio va amato nonostante il fatto che tantissime persone attorno a lui pretenderanno di amarlo alla stessa maniera. Non sarà mai uguale, Antonio questo lo sa».
Il saluto finale è stato dedicato a tutte le famiglie di chi ricopre incarichi pubblici. «Ringrazio i familiari di tutti quelli che servono la Repubblica – ha concluso Emiliano – perché servire la Repubblica non è una cosa semplice. È un onore grandissimo, è motivo di felicità, ma sappiamo che il tempo che trascorriamo a servizio degli altri viene sottratto alla famiglia. Chiediamo scusa per questo e li ringraziamo per la comprensione».
Con la proclamazione in Corte d’Appello si chiude formalmente una fase e se ne apre un’altra, nel segno della continuità istituzionale e delle responsabilità che attendono il nuovo governo regionale.
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