Ecopolis: come fare la differenza e vivere felici

Fortunata Dell'Orzo

Tre numeri all’anno per formare e informare una città che solo da poco ha deciso davvero di piantarla con le discariche

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Era raggiante Alberto Gorga ricevendo stamante i giornalisti nella sua “Ecopolis”, la cooperativa sociale che da almeno dieci anni si distingue in un panorama cittadino sonnacchioso, imbelle e spesso omertoso quanto a rifiuti, protezione dell’ambiente, educazione civica e solidarietà.

Era felice di farci vedere la sua creatura, l’omonimo free press dedicato interamente alla cultura della raccolta differenziata e della corretta gestione dei rifiuti che, nel momento storico in cui Bari decide finalmente di praticare sul serio la separazione dei rifiuti, suona come ottimo auspicio e valido mezzo di collaborazione con l’Amiu, l’azienda che da qualche mese a questa parte sembra aver assunto steoroidi anabolizzanti ed eccitanti per come appare diversa da quella di prima, quando a Japigia, per intenderci, c’erano ancora i grossi e fetentissimi cassonetti.

A presentarlo, con lui, c’erano Maria Maugeri, assessore all’ambiente del Comune di Bari e Giuseppe Savino, presidente dell’Amiu. Assente, perchè messo ko momentaneamente da un attacco febbrile, il primo cittadino Michele Emiliano. Gorga ha iniziato col dire che Ecopolis giornale doveva rimanere un numero unico, un super volantino progettato e scritto per fare opera di sensiblizzazione e informazione sulla raccolta differenziata e sul riuso e riciclo dei materiali ma che poi, strada facendo quelli della cooperativa sociale, soprattutto ragazzi disagiati  in cerca di una propria strada di riscatto e inserimento, si sono entusiasmati e hanno deciso di cercare aiuti e sponsor per continuare almeno con tre numeri l’anno.

E almeno due sponsor sono arrivati, due grosse aziende che si occupano appunto di ambiente e rifiuti, più il patrocinio di comune, provincia di Bari e regione. Ora Ecopolis verrà distribuito nelle circoscrizioni e per strada, così che raggiunga in poco tempo il maggior numero possibile di cittadini, specie quelli indaffarati in queste settimane a imparare ciò che in altre regioni italiane si fa da decenni e che qui da noi è sempre sembrato impossibile, grazie anche ai potentati economici che gestiscono le discariche e che, nei fatti e negli effetti, controllavano evidentemente le precedenti amministrazioni di centro destra.

“È importante che i cittadini comprendano che fare la raccolta differenziata conviene, perchè meno roba si manda in discarica più il comune risparmia e anzi, con il materiale da ricilcare o riusare ci guadagna e, dunque, alla fine noi paghiamo tariffe inferiori sui rifiuti ” ha spiegato Gorga “ed Ecopolis è scritto proprio per spiegare tutto questo e per costruire insieme una cultura nuova che sia basata meno sullo spreco e più sul riuso”.

C permettiamo, affettuosamente come sempre, di suggerire ad Alberto Gorga e ai suoi ragazzi di coinvolgere in quest’opera di diffusione di Ecopolis anche le scuole cittadine. Da sempre i bambini ed i ragazzi sono i migliori moltiplicatori di informazione ed i più corretti seguaci del principio delle quattro Erre: raccogliere, ridurre, riusare, riciclare.

 

 

 

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