Bari da lontano
La nostra città diviene bella e affascinante vista dal binocolo della nostalgia
L’autore di questo articolo è barese purosangue (il che significa una magnifica miscela di culture, storie e geografie) ma vive e lavora al Nord, a Como. Fa il medico ed è il nostro nuovo esperto di salute, prevenzione e qualità della vita. Si presenta a noi con questa testimonianza da migrante: attuale e struggente, universale e particolare, come ogni vera esperienza di vita
Guardo dalla finestra del mio studio, con il naso incollato al vetro, vedo il panorama lacustre, i monti che sovrastano l’acqua, e pian piano sento dentro di me un groviglio, una matassa difficile da dipanare!
Il tutto sembra un quadro di un pittore romantico ma risulta, per il mio cuore, un acquerello freddo senza emozioni.
Rivivo le sensazioni della mia terra, i colori della natura, impareggiabili; il blu intenso del cielo, il sole che inonda di luce forte l’aria, la terra scura e viva, il mare verde e limpido!
E poi la gente, impagabile! Accogliente, gentile, affabile, presente.
Perché mi è difficile non “sentire” il ricordo denso di emozioni della mia Puglia?
Perchè la mia amata città, la mia bella e bizantineggiante Bari, è sempre in cima ai miei desideri di rientro?
Sono nella terra del Manzoni, e osservando il profilo dei monti che si specchiano sulle acque del ramo del lago di Como che volge a mezzogiorno, non posso che rivivere il celebre passo de “I Promessi Sposi” Addio monti sorgenti… e farlo mio.
Nulla di più utile per capire i sentimenti di chi ha lasciato la propria terra in cerca di lavoro è leggere quei versi, isolarsi in quelle parole, immaginarsi la scena e pensare a tutto quello che viene reciso con la partenza. Un insieme di sentimenti che ti stringono il cuore, sempre più forte, tanto da non potertene liberare, fino a salirti in gola, negli occhi e venirne fuori come lacrime!
Anche i rumori sono diversi, da noi senti la vita che pulsa in strada, i bambini che giocano, gli anziani che chiacchierano, gli innamorati che trasmettono il loro sentimento all’ambiente.
Qui è tutto apatico, vuoto, triste: sembra di vivere in un mondo ovattato, dove manca il piacere di vivere.
Quanto mi manchi Puglia, quanto ti desidero Bari!!!!
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