Bari e Brescia pareggiano 1 a 1

Christian Montanaro
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Rolando Maran contro il suo passato.
Il debutto casalingo del Bari nel torneo cadetto vede, per ironia della sorte, l’allenatore biancorosso per la prima volta affrontare la sua ex squadra.
Il Brescia e la Brescia città non hanno mai dimenticato il loro vecchio trainer, maledicendo all’infinito la sventata scelta del Presidente Corioni di sostituirlo nelle ultime giornate con Zdenek Zeman, e Maran non ha mai dimenticato Brescia, piazza che gli ha dato la popolarità.
Ma oggi è tutta un’altra storia e il passato è passato. Maran adesso siede sulla panchina del Bari e deve riscattarsi dopo il deludente avvio di stagione, sfociato nell’eliminazione dalla Coppa Italia e nella sconfitta nella prima giornata contro il Crotone di Gustinetti.
Per farlo ha scelto una squadra spregiudicata, non rinnegando affatto il suo 4-2-3-1, ma al contrario infarcendolo di un attaccante in più, Daniele Vantaggiato, che rileva La Vista. Confermatissimo invece Ganci dietro a Santoruvo dopo la buona prestazione di sabato scorso. In difesa atteso il rientro di Pianu.
Il Brescia di Somma risponde con il suo tridente offensivo Serafini, Del Nero e Possanzini, che in parte ricorda quello del Crotone, tutto fatto di muscoli e corsa. La difesa biancorossa è avvisata.
La partita si accende sin da subito e fioccano le ammonizioni già nei primi minuti a carico di Gazzi e Vantaggiato. Il Bari potrebbe passare già in vantaggio al 6’ su un cross di Micolucci dal fondo che non trova però nessun compagno lesto in area di rigore a ribattere in rete.
Sono le prove generali del goal. Al 12’ è Vantaggiato su calcio di punizione ad impegnare severamente Viviano in calcio d’angolo e sulla battuta seguente Tabbiani è bravissimo a deviare il corner lì dove l’estremo difensore ospite proprio non può arrivare.
Il Brescia cerca subito di riequilibrare le sorti del match con Jadid su calcio piazzato, ma Gillet si fa trovare pronto.
Ma è la formazione di casa ad avere l’occasionissima per raddoppiare, con Milani, il terzino destro, che si inventa un gran tiro dalla trequarti, sventato miracolosamente in angolo da Viviano, il migliore dei suoi.
Nei restanti minuti del primo tempo il Bari amministra bene la situazione, anche per colpa di un Brescia stranamente svogliato, nonostante il folto parco tecnico a disposizione.
L’ultimo pericolo è targato Santoruvo, apparso non a proprio agio in questo schema che lo vede unico attaccante vero e proprio, che dopo lo svarione di Mareco, calcia malamente davanti a Viviano.

Secondo tempo in crescita per il Brescia che non mostra alcuna soggezione nel prendere campo e palla a un Bari sempre più in difesa e a corto di idee. Fino al pareggio diPossanzini al 36′. Il Bari finisce in attacco, ma i cinque minuti di recupero non bastano alla formazione di Maran per fare bottino pieno.

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