Saponaro: “Questo il vero bilancio”

Danilo Calabrese

Continua crescita dei fondi in favore dei servizi sociali, culturali e collettivi

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Il giorno dopo le accuse del centrodestra, l’assessore al bilancio, Francesco Saponaro presenta a Bari nella sala stampa della presidenza il documento contabile della Regione Puglia. E precisa: “La dialettica tra governo e opposizione è il sale della democrazia, ma l’informazione non può essere manipolata”. Effettivamente il bilancio descritto da Saponaro appare diverso da quello raccontato dai suoi avversari politici.

E’ suddiviso in tre parti: bilancio autonomo, vincolato (costituito da risorse statali, non spendibili in maniera diversa dal vincolo) e finanza straordinaria, composta da fondi europei e governativi. La maggior parte della spesa regionale (8 miliardi e 78 milioni di euro) sarà destinata al fondo sanitario (circa 5 miliardi e 700 milioni).Un miliardo e 700 milioni di euro è la sommatoria di varie uscite sotto l’unica voce “ragioneria”, 300 milioni dei quali corrispondono al pagamento di mutui per disavanzi passati. “Aldilà del mutuo per la nuova sede della regione”, precisa l’assessore al bilancio, “gli altri si possono tradurre come debiti provenienti dai periodi risalenti al pentapartito in poi”.

692 milioni di euro (circa 90 milioni in più rispetto agli anni passati) messi a disposizione per la qualificazione e finalizzazione e 1 milione in meno per il fondo a sostegno dell’attività del consiglio regionale, tecnica contabile che ha fatto inasprire non poco gli animi dei consiglieri di minoranza. “Si tratta del contenimento delle spese legali e di quelle amministrative comprimibili, come quelle relative alla linea telefonica”. Un bilancio, insomma, contenuto a causa di limiti oggettivi, ma che “ha un ampio respiro e rappresenta un altro tassello della politica della giunta Vendola”.

Attenzione puntata, a dispetto di quanto asserito dall’opposizione, su servizi sociali, culturali e collettivi a 360 gradi, i trasporti su tutti. “Da una media di 22 milioni spesi nel 2005”, spiega Saponaro, “siamo passati a 38 milioni nel 2006. Quest’anno supereremo i 50 milioni”. Riguardo alla dote per i primi nati e le azioni per la non autosufficienza il budget stanziato è cresciuto di 8 milioni di euro. I fondi per il sostegno alla cultura sono aumentati da 1 milione e 580 mila euro nel 2005 a 3 milioni nel 2007, così come i finanziamenti per lo spettacolo: da 1 milione e 500 mila euro nel 2004 a 5 milioni e 500 mila nel 2007.

L’assessore Saponaro chiarisce anche la nota dolente del disavanzo nella sanità. Ma con i numeri alla mano. “In Puglia”, dice, “la serie di disavanzi partita da 80 milioni di euro nel 2003 è cresciuta fino a 327 milioni nel 2005. La stima per il 2006 è di 352 milioni. E’ chiaro che il problema è rilevante, ma la progressione del disavanzo è notevolmente diminuita”. E se è stato violato il patto di stabilità, è accaduto “consapevolmente, perché se avessimo rispettato il modello della finanziaria Tremonti non avremmo potuto fare investimenti con i fondi Fas e Cipe, stabilendo il record da quando è nata la Regione Puglia”. E comunque, la sanzione, ovvero il blocco delle assunzioni, è stata cancellata dal governo Prodi.

“Non ho ascoltato”, conclude Francesco Saponaro, “alcuna proposta alternativa e costruttiva, ma frasi confuse e contraddittorie tra loro”. Discorsi senza senso anche secondo l’assessore allo sviluppo economico, Sandro Frisullo, presente all’incontro. “Era lecito attendersi da chi ha amministrato la Puglia per dieci anni un approccio non propagandistico. C’è un’attività demolitoria e denigratoria verso ciò che di buono viene fatto. L’opposizione non ci deve fare sconti, ma solo su un terreno propositivo”.

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