Servizi sociali: facciamo il punto

Marilina Miacola

Focus sul sistema informativo, punto debole dell’intera galassia

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Un momento di confronto voluto dall’Assessorato alla solidarietà sociale della Regione Puglia sul sistema informativo sociale: l’iniziativa  visto partecipi Comune, Provincia, ASL e altre istituzioni pubbliche e private ed è stata occasione per fare un bilancio sull’attuale stato di programmazione dei servizi in vista della successiva stesura del Piano Regionale delle politiche sociali e dei nuovi strumenti cui dotarsi per il prossimo triennio.
Introduce e modera Antonio Nappi per l’ufficio programmazione sociale della regione Puglia, focalizzando l’attenzione sui nuovi obiettivi della legge finanziaria al capitolo 6: la definizione dei nuovi livelli di prestazione, in particolare il nuovo sistema informativo dei servizi sociali.
In merito interviene un esperto della società Synergia di Milano, Luigi Mauri, illustrando questa risorsa innovativa, indispensabile per la programmazione.
“Il Sistema informativo sociale- afferma Mauri serve a misurare come di fatto viene realizzato un piano. E’ dunque uno strumento per il monitoraggio dei bisogni e l’analisi della qualità dei servizi alle persone. La nostra società per l’appunto si occupa di concerto con le regioni, di ricerca, consulenza e formazione sulle dinamiche di welfare per l’analisi della qualità”.
Per definizione il sistema informativo è un insieme di tecniche volte a raccogliere il minor numero di dati possibile per tradurre in informazioni il più possibile mirate agli obiettivi informativi per la definizione di problemi, presa di decisione, valutazione, negoziazione.
Secondo Mauri un sistema informativo è tanto migliore quanto in grado di produrre un volume sufficiente di dati e ciò può essere garantito attraverso la mappatura delle unità d’offerta dei servizi.
L’avvio della stesura del nuovo Piano regionale delle politiche sociali richiede una programmazione più rispondente alle esigenze del territorio, e stavolta grazie ad una legislazione più organica in materia e all’esperienza quasi a termine del primo triennio di programmazione sociale regionale.
Su questo aspetto verte l’intervento di Annamaria Candela, dirigente del settore programmazione sociale e integrazione sociosanitaria delle regione Puglia:“Si sta chiudendo il primo scorcio di programmazione. Ci preserviamo di avviare a settembre il nuovo corso di formazione per il prossimo piano. Ora si fa il punto sugli apporti che in termini di programmazione la regione offre al territorio. Ci si sta dotando di un sistema informativo per i nuovi orientamenti programmatori”.

Il primo flusso sperimentale informativo della regione Puglia è stato condotto sugli asili nido, quale offerta di servizi per la prima infanzia, per i bambini di età compresa fra 0 e 36 mesi.
Dai risultati esposti da Emilio Gregori di Synergia, emerge un discreto risultato: delle 164 schede inviate, sono arrivate 139, quindi un buon 72,6% definisce un quadro robusto dell’unità d’offerta.
Altro dato interessante è che un quarto delle strutture rilevate è stato aperto dopo il 2002, il 12,6% ha iniziato ad operare dopo il 2006: emerge quindi una tendenza al sottoutilizzo della capienza potenziale di posti secondo il progetto.
A chiusura dei lavori interviene l’Assessore alla solidarietà, Elena Gentile nell’auspicio positivo di un prossimo triennio di programmazione efficace.

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