Sit-in degli “studenti onesti” in Ateneo

Claudio Cimaglia

Non un protesta ma una dimostrazione

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Non si placano le polemiche degli studenti che hanno superato il test per accedere a medicina, senza alcun tipo di imbroglio.
Alla luce della decisione del Magnifico Rettore Corrado Petrocelli, di far ripetere il test d’ammissione, un gruppo di studenti questa mattina ha messo in atto una forma di prtesta pacifica, un sit-in nel corridoio del rettorato con i libri aperti per ripetere chimica, biologia e tutte le altre materie del test di ingresso per entrare a Medicina e Odontoiatria .
L’iniziativa, nata dal coordinamento genitori di “Studenti onesti”, non vuole essere una protesta; essi hanno spiegato che “Vogliamo dimostrare che in occasione del precedente test non abbiamo imbrogliato e che non abbiamo alcuna intenzione di imbrogliare ora. Per farlo l’unica arma a nostro favore sono i libri; è per studiare che siamo qua questa mattina".
I ragazzi non chiedono nulla visto che sostengono che da parte del Magnifico Rettore ci sia una chiusura totale e un’assenza di dialogo.
Tuttavia si sentono presi in giro perchè, malgrado tutte le promesse ricevute in questo lungo e travagliato periodo, oggi si ritrovano a dover sostenere la seconda volta un test per cui tanto hanno lavorato negli scorsi mesi.
La sit-in è iniziata alle ore 10.00 ma già alle 12.30 il corridoio del rettorato è tornato alla normalità.

Effettivamente la situazione è delicata ed estremamente ambigua. Da un lato c’è il fatto che i colpevoli, seppur in maniera non ancora definitiva, sono stati scoperti, dall’altro si è verificata una grossa irregolarità che non può far altro che mettere in crisi l’intero svolgimento del test, con enormi ripercussioni su tutto il sistema.
Non è privo di senso, a questo punto, far ripetere la prova. Resta il fatto che un gran numero di ragazzi si sono comportati in maniera regolare e quindi pretendono che siano loro riconosciuti i dovuti meriti.
Non ci sono stati disordini in Ateneo questa mattina. I ragazzi erano seduti tranquillamente sul pavimento e sulle sedie del corridoio del Rettorato, armati di libri e appunti.
"Oggi è l’8 di ottobre – ha amaramente detto una ragazza – non sappiamo ancora quale facoltà intreprendere. Oggi sarebbe dovuto essere il nostro primo giorno di lezione a medicina, e invece siamo qua, in questo corridoio!".

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Commenti

  • rafanto (utente non verificato)

    anche con questo articolo si conferma la linea editoriale “dichiaratamente schierata” del vs. giornale. vorrei dirVI ke comunque non è più il caso di “adoperarsi” visto ke la decisione è ormai demandata al TAR. SMETTETELA!!!!!