In arrivo 132 milioni per sviluppo e ricerca

La Redazione

Sono destinati 60 milioni allo sviluppo locale e 72 alla ricerca

0 commenta

“La Puglia sarà competitiva sul mercato internazionale solo se riuscirà ad essere concorrenziale. Questo significa puntare alla qualità della produzione e, dunque, investire nella ricerca”. Il vice presidente e assessore allo sviluppo economico della Regione Puglia, Sandro Frisullo, ha presentato così gli investimenti della giunta Vendola nel campo dello sviluppo locale e ricerca scientifica. Si tratta di 132 milioni di euro di spesa totale, previsti nei due accordi di programma quadro siglati martedì scorso.

Nel corso della conferenza stampa svolta questa mattina Sandro Frisullo, con il supporto del dirigente dell’assessorato Davide Pellegrino, ha fornito i dati relativi alla stipula dei due documenti. Quello sullo sviluppo locale, che porterà in Puglia 60 milioni di euro, e quello sulla ricerca scientifica che, con altri 35 milioni di euro rispetto a quanto già ottenuto, porta la somma che investirà il territorio pugliese a ben 72 milioni e mezzo di euro. Cifra record e in tempi ridotti.

Sono 42 gli interventi in materia di sviluppo locale distribuiti su tutto il territorio pugliese in base ad una logica essenzialmente perequativa: più attenzione verso le aree che negli ultimi dieci anni hanno ottenuto meno contributi pubblici, con più deficit in campo infrastrutturale e a più alto tasso di disoccupazione.
Nella graduatoria figurano progetti ad interesse regionale, come il completamento del mercato florovivaistico di Terlizzi o gli insediamenti nella zona del consorzio ASI di Bari o la piattaforma logistica nell’area ASI di Lecce.
Tra i progetti provinciali spiccano gli interventi previsti nell’area di Taranto.

Novità importanti riguardano la ricerca scientifica. Per la prima volta in Puglia non verranno finanziati solo progetti: 38 milioni e mezzo di euro saranno utilizzati per l’acquisto di strumentazioni scientifiche dei laboratori pubblici, rendendo così effettivamente d’eccellenza le realtà già esistenti. 10 milioni andranno, invece, all’edilizia, mentre gli altri 25 milioni saranno dirottati sulla ricerca vera e propria. Di questi, 10 milioni sono destinati al finanziamento della ricerca del Cnr.

Il Governo, inoltre, avrebbe deciso di creare in Puglia il distretto nazionale di energie tecnologiche rinnovabili, dati i livelli di eccellenza nella materia nella regione.

avatar

Nessun commento ancora. Scrivi il primo!