La Piazza positiva dell’8 marzo

Un coordinamento spontaneo, mamme e figlie insieme: unico neo l’assenza del “sesso forte”
E’ stato un otto marzo diverso: lo hanno percepito, anche se solo per qualche istante tutti coloro che nella mattinata di ieri passeggiando su Corso Vittorio Emanuele, hanno incrociato con lo sguardo il girotondo al femminile promosso dal Movimento delle Donne di Bari.
In 300 e forse di più, ragazze del Bianchi Dottula, insegnanti, volti famosi della cultura barese e della politica: non le citeremo perchè non serve, perchè sono tutte donne speciali, che ora sono pronte a chiudere nel cassetto il passato, le lotte del ’68 e dei dieci anni terribili che ne sono seguiti e forti di quell’esperienza sono pronte a instradare le ventenni del 2000 alla consapevolezza di difendere la Legge 194 sull’aborto.
Niente mimosa ma un ciuffo di prezzemolo: questo il simbolo della giornata, e la promessa di ritrovarsi presto, di non lasciare cadere questo entusiasmo. Perché donne lo si è sempre, non solo l’8 marzo. E questo molti uomini ancora non lo sanno.
In Gallery alcuni scatti del Presidio su Corso Vittorio Emanuele.
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!






Affitti a Bari, quasi 500 euro al mese per 80 metri quadrati: pesa il 28% del reddito