Emiliano ricomincia da sè

Fortunata Dell'Orzo

Il marasma politico-elettorale ha forse indotto ad un ripensamento il segretario regionale del PD

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E dunque il segretario regionale del Partito Democratico di Puglia, Michele Emiliano, ricomincia dalla Unione del 2004 per affrontare le prossime amministrative del 2009, con gli stessi “alleati” con cui stracciò il povero Lobuono, per diventare il Sindaco che avrebbe abbattuto Punta Perotti.
Come se non fosse successo nulla, nel frattempo e come se non fosse passato più di un anno e mezzo senza che si sentisse la necessità di riconvocare il famoso tavolo ci consultazione programmatica, aperto anche a tutte le forze politiche come i Comunisti Italiani che, pur partecipando attivamente alla campagna elettorale pro-Emiliano, non riuscirono ad ottenere neanche un consigliere.
Come se nel frattempo l’Onda Emiliano non avesse perso pezzi importanti, alcuni dei quali dediti al famoso cambio di casacca in corsa, che non è una specialità della Sartiglia di Oristano, ma una pratica sportiva ancora in auge: Cassano Fabio, Cippone Donato, Fanelli Michele, Pirro Federico, Lagana, Cardanobile e via citando, fattisi eleggere e poi ciao ciao mio bell’alpin.
Come se, nel frattempo, non fosse nato il Pd, non si fosse messo a correre “da solo” alle politiche, non avesse preso una batosta clamorosa, non si fosse incaponito con la storiella del voto utile, non avesse contribuito a massacrare la sinistra (che si è peraltro massacrata da sola grazie alle follie revisioniste di Bertinotti, Giordano e Fratoianni (per restare alla Puglia).
Emiliano, insomma di fatto, da un lato sconfessa il progetto di Veltroni (palesemente fallimentare soprattutto perché non vi sono a sinistra del parlamento che banchi vuoti) e dall’altro ripropone implicitamente Bari e la Puglia come laboratorio in cui, presumibilmente, si metteranno al lavoro i resti mortali di Rifondazione (uscita lacerata e sconfessata anche e soprattutto nelle realtà locali), il PdCI, che pur nell’emorragia dei voti vede intatta la struttura di Partito e ha comunque un ottimo assessore alle attività economiche alla Provincia (Gianna Mastrini) e due (pessimi) consiglieri regionali nel carniere (De Santis e Borraccino che non saranno ricandidati, con ogni probabilità, visto l’assoluto scollamento con il partito stesso e le ambizioni personali, poco comuniste per la verità). I Verdi, a parte qualche ectoplasma trasparente, non risultano pervenuti e con ogni probabilità non ne sentiremo più parlare. Coerenti con il loro credo spesso ottuso e integralista (sono loro quelli che dicono no a tutto senza manco ragionarci su) si sono dissolti nell’ambiente.

E il si generale che è giunto da tutto il “tavolo” alla candidatura di Emiliano per le prossime amministrative (non è dato ancora sapere se i padellini, da Partito della Libertà, di Fitto getteranno nella mischia Filippo Melchiorre) ha dato fiato comunque anche ad un altro tavolo, più riservato ed intimo, che è quello in cui si deciderà chi dovrà sostituire Cinza Capano (eletta alla Camera) all’Assessorato all’Economia.

Si sgomita, specie dai neo graziati dell’Italia dei Valori (Pirro e combriccola) dai quali ovviamente arrivano smentite preventive che invece confermano il forte interesse di questo neo gruppo di squalotti (in senso politico si intende) ad occupare i piani altri di palazzo di città.

E in quanto a squali, Emiliano ne sa davvero qualcosa: i rifondaroli baresi si sono dimostrati avidi e ingordi peggio dei vecchi democristiani o degli pseudodocialisti dell’epoca d’oro di Rino Formica, come sappiamo dalle vicende delle partecipate amtab e amgas. Ma non sembra che siano interessati ad occupare anche l’assessorato che è stato della Capano.

E dunque ora, con questo ritorno al futuro, Emiliano ha di nuovo sparigliato le carte. Da solo non ce la fa a riprendersi palazzo di città nel 2009. Lui lo ha capito. Chissà se per le prossime politiche lo capirà anche Veltroni.

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Commenti

  • Liberalamente (utente non verificato)

    Delle ambizioni personali e poco politiche di consiglieri comunali, lo abbiamo capito da tempo…il problema per Emiliano è serio…come per il centro-sinistra: dov’è la passione,l’entusiasmo dei cittadini non allineati alle logiche delle oligarchie di “famiglie” e “potentati politici”? perchè si è “squagliata” la lista civica?come mai 7 consiglieri su 12 della Lista Emiliano hanno abbandonato la linea del Sindaco?comunque Emiliano rsta ancora l’unica novità!

  • aziendabari (utente non verificato)

    Questa è una buona notizia per l’opposizione. Emiliano accumulerà tante altre bufale in questo ultimo anno che la ggente non vedrà l’ora di rimandarlo alla magistratura.

  • berlin (utente non verificato)

    Tirate fuori dal cilindro una personalità degna di nota e poi ne riparliamo. Non penso che a te e all’opposizione convenga esultare. Capisco che Emiliano non ti sia molto simpatico. Non lo è nemmeno a me, ma sul lavoro svolto finora, penso che dobbiate tacere. O dobbiamo ricordare i dieci anni di Di Cagno Abbrescia, ricordato per aver sistemato Bari vecchia e riqualificato zone adiacenti alle sue proprietà?

  • wadirum (utente non verificato)

    Consiglierei sommessamente al sindaco (che vuole fare il bis) di fare un po’ di silenzio dentro di sè, allontanando gli “amici” e cercando di scoprire quali persone fino ad ora hanno lavorato bene e senza la grancassa… nel nostro territorio. Sono queste (poche) persone che lo aiuteranno con passione a rimanere alla guida della città. E lasci perdere la segreteria regionale del PD: il troppo stroppia!

  • procivitate (utente non verificato)

    Non esistono persone degne in politica. Ammesso che Di Cagno Abbrescia meriti di essere ricordato per aver restituito ai baresi il centro storico, è sempre meglio che essere ricordati per quanto non fatto in materia di rifiuti da Bassolino . In molti dovremmo ricordare cosa era Bari e il suo centro storico prima che Bari fosse amministrata da Di Cagno Abbrescia .Il tempo ci dirà per cosa dovrà essere ricordato Emiliano.

  • marlacone (utente non verificato)

    x fortuna che c’è il Pdci che ha salvato la sinistra sembra dire questo articolo….e allora a questo punto visto la sapiente analisi politica…propongo la fortunata dell’orzo a candidato sindaco

  • procivitate (utente non verificato)

    Perchè no’! Almeno avremmo una candidata abituata a dire quel che pensa e a fare quel che dice . Fatta eccezzione per la Iervolino, ed alcune donne più da spettacolo che da Governo, le donne nella maggior parte dei casi si sono distinte assai bene in politica, vedi le On.li Poli Bortonee,Bindi, Finocchiaro e Prestigiacomo .