Adria sconfitta da Juve Trani

Claudio Cimaglia

Play-out per i baresi di C2

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Sconfitta prevedibile per l’Adria Bari di Gino Macellaio. I baresi hanno capitolato in casa contro la Juve Trani, nell’ultima giornata del campionato di basket di serie C2.
È finita 67 – 90 al PalaBalestratti dopo 40 minuti senza dubbio nervosi ma in sostanziale equilibrio. Nell’ultimo quarto Trani, per l’estremo bisogno di quei 2 punti ai fini del miglior piazzamento nei play-off, ha praticamente annullato l’Adria schiacciandola sia fisicamente sia col punteggio.
Fino ad allora, a parte un primo quarto in cui locali sono apparsi sotto tono e poco concentrati, la partita è stata abbastanza veloce e gradevole, molto agonistica e sentita. L’allenatore avversario è stato addirittura espulso per proteste, a coach Macellaio è stato fischiato un tecnico e sul campo non sono mancati colpi proibiti.
Si vuol sottolineare un ottimo secondo quarto dei baresi in cui, grazie ad uno scatenato Lomoro, colonna portante del team, si è riusciti a passare in vantaggio e a chiudere sul +5, 43 – 38, recuperando 10 punti di svantaggio.
Poi però la forza fisica e ha avuto la meglio e tutti gli sforzi dei nostrani di arginare i rivali tranesi sono stati vani e Frusevljamin e Galindez hanno mandato in frantumi le speranze baresi.
Tuttavia la sconfitta per i ragazzi di coach Macellaio ha una valenza solo morale. Infatti l’Adria dovrà, a prescindere da quale sarebbe stato il risultato di questa partita, dovrà disputare i play-out contro Nardò, due gare in trasferta e una in casa, dove in caso di vittoria resterebbe in C1.
Non è tutta da cancellare la prestazione dei padroni di casa, in vista dell’importante trasferta di domenica prossima. Al di là del risultato finale, i baresi non hanno disputato una brutta partita, considerando anche lo spessore della formazione rivale.
Purtroppo l’assenza del pivot – Cafagno è ancora infortunato – la si sente sempre, soprattutto quando hai di fronte due giganti del calibro di Frusevljamin e Avellone, che sotto canestro hanno davvero fatto la differenza malgrado gli sforzi di Iannone e Capozzolo nel contrastarli.
A sprazzi l’Adria ha dato prova, l’ennesima, di essere una squadra che fa del carattere e della determinazione i propri punti di forza che, mescolati all’esperienza e alla tecnica di giocatori del calibro di Lomoro e Rubino, fa ben sperare in una prossima stagione decisamente migliore.
Intanto, quest’anno è servito a giocatori come Capozzolo, Sicolo e Orfino, di accumulare esperienza sul campo.
Le risposte si possono considerare più che soddisfacenti. Capozzolo si è spesso e volentieri sacrificato per sopperire all’assenza dei lunghi, dimostrando grande determinazione e grinta. Nel giornata di ieri, tante palle recuperate e ben 15 punti per lui. Una garanzia per il futuro.
Intanto la concentrazione deve necessariamente rimanere ancora alta. Non si può rischiare di andar fuori nei play-out. La prossima settimana i ragazzi dell’Adria saranno molto, ma molto impegnati.

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