Sanità, mazzette e controllo di gestione

Mariano Leone

E adesso spunta il pentito fra gli imprenditori

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Diciamocelo, sembra una vicenda già sentita. Qualche nome nuovo ma molte vecchie conoscenze . Il copione è sempre quello. Ci risiamo o forse non ci siamo mai allontanati . In carcere Ottaviano Del Turco e una parte della sua giunta regionale . Un fatto nuovo. Sembra che a gestire l’operazione ci sia un imprenditore pentito.
Le modalità che hanno portato all’arresto sono state concordate nei dettagli con una figura nuova: l’imprenditore pentito. Ma Vincenzo Angelini, l’imprenditore diciamo pentito, non è un piccolo imprenditore sprovveduto nel settore della sanità . I suoi interessi imprenditoriali nel campo delle cliniche e della sanità sono estesi territorialmente al di là di questo singolo episodio. Si tratta quindi di qualcuno bene collocato nel settore della sanità che decide di collaborare in modo efficace e risolutivo per mettere di spalle al muro quelli con i quali è presumibile abbia collaborato o comunque con i quali deve avere avuto una frequentazione sistematica.

IPOTIZZIAMO UN CASO ASTRATTO

Una situazione classica , ripetiamo, solo una ipotesi di scuola , un timido riferimento tratto dal nostro limitato universo professionale. Ci viene da ipotizzare da alcune note sui giornali che il “ pentimento” sia nato quando l’Angelini
ha avuto la convinzione che non solo doveva fare da pagatore di mazzette ma che qualcuno mirava anche a subentrargli nella proprietà delle sue cliniche.
Diciamo qualche nota terra terra sulle modalità amministrative. I mandati regionali sono promesse di pagamento da scontare con le banche, i costi di personale e gestione debbono essere invece coperti da denaro vero. Così come le mazzette.
In queste situazioni si possono creare dei problemi se le banche per motivi diversi decidono di non dare più credito o se la Regione ritarda i pagamenti .

Possiamo pensare che se ben architettata e se si ha una buona influenza si possa gestire l’indebitamento e, alla maniera degli usurai , proporre la soluzione alla mancanza di liquidità “suggerendo” all’Angelini di turno l’acquisto da parte di terzi delle cliniche.
A questo punto, sempre per ipotesi, l’imprenditore in crisi di liquidità, avendo compreso che non solo deve dare mazzette ma a causa di ritardi nei pagamenti o insufficienza di anticipazione della banche sarà costretto a cedere le sua attività, decide e concorda con gli inquirenti la trappola .

Questo è quello che riguarda l’azione investigativa. Ma a noi interessa un altro aspetto della vicenda che ci pare più grave in quanto sfugge agli aspetti penalmente rilevanti . Aspetti di gestione che permettono questi accadimenti di rilevanza penale.

Prima fra tutte la: MANCANZA DI UN SISTEMATICO CONTROLLO DI GESTIONE

Per quanto viziate da fraudolenza gli accordi con i politici portano nelle casse dei beneficiati denaro ufficiale .
Gli Angelini o chi per loro per ricevere il denaro hanno bisogno di delibere ufficiali, di mandati di pagamento ufficiali . Tutto il denaro che entra nelle società degli Angelini di turno ha un percorso contabile finanziario rintracciabile .

Ci vogliono assessori che decidono in atti ufficiali, dirigenti che provvedono al pagamento dei mandati e così via .Oltre a revisori dei conti che avrebbero il dovere di sorvegliare almeno la congruità delle uscite di denaro. Praticamente un bell’esercito di persone che potrebbero almeno sollevare un sopracciglio.
In questo percorso del denaro tra la delibera e l’incasso una quantità di persone e di dirigenti maneggia la documentazione .
Perché bisogna arrivare alla mazzetta fisica , con le banconote divise in mattoncini, con l’annotazione dei numeri di serie della banconote per accorgersi dell’atto fraudolento. Nessuno durante la filiera amministrativa si era accorto che risultava lo stesso letto utilizzato da 3 pazienti contemporaneamente .
Diciamocelo
,
perché avvengano questi episodi non ci vuole solo l’intendo fraudolento ma occorre una amministrazione contabile che faccia schifo. Occorrono oltre alla mancanza di un controllo sistematico di gestione, persone, dirigenti e funzionari assolutamente incapaci .

Tutto il sistema amministrativo deve essere costituito da gente senza mestiere e senza professionalità. Ladri di stipendi , parenti ed amici di politici. Una schiera di gente la cui unica attività è essere devota nei confronti di chi gli ha garantito quel posto. La mancanza di un controllo di gestione che permette di comparare risultati con altre strutture sanitarie o della stessa struttura nel tempo rende possibile la colpevole inerzia di tutto l’apparato amministrativo.

Esiste da tempo una letteratura consolidata di controllo dei vari aspetti gestionali della sanità. Esistono strutture che applicano sistematicamente il controllo di gestione. Non c’è niente da inventare.
Anche le patologie, gli interventi chirurgici, hanno una rilevazione statistica consolidata e comparabile . Ci sono dati statistici con i quali comparare la gestione sanitaria facilmente accessibili .

Ma si preferisce continuare ad applicare una contabilità da salumiere. Nel migliore dei casi ci si limita agli adempimenti civilistici e fiscali. La rilevazione sistematica dei dati gestionali non salva dagli atti fraudolenti ma evidenzia le incongruenze più macroscopiche sui quali indagare per conoscerne la cause.

Ma si preferisce non farlo. La indeterminatezza periferica viene poi trasferita ai bilanci regionali. Tutto questo potrebbe avere fine, si può addivenire ad un sistematico controllo di gestione, ma ci vuole molta voglia per farlo e professionisti in grado di farlo.

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Commenti

  • solosole (utente non verificato)

    UN GRAZIE DI CUORE A MARIO LEONE PER QUESTO ARTICOLO ILLUMINANTE E UN CONSIGLIO DI CUORE E DISINTERESSATO A VENDOLA :

    RIFLETTI………………………….
    LE TUE PROMESSE IN CAMPAGNA ELETTORALE
    SUL CAMBIAMENTO DELLA SANITA’ PUGLIESE NON HANNO ANCORA ” TROVATO CASA ” ANZI……

  • lloped (utente non verificato)

    xchè non ci dicono a quanto ammonta il deficit nella sanità pugliese????

  • ombrachecammina (utente non verificato)

    Sei sempre preciso caro Mariano.
    Ti accolgo nella famiglia degli abrasivi scrotali!!!
    Ma spiegare non è ben visto. Il mondo di famosi preferisce la retorica roboante magari da fagioli bianchi e camionate di lampascioni.
    Spiegare le cose semplici fa male, fa male perché la gente capisce e quando capisce comincia a fare domande.
    … continua …

  • ombrachecammina (utente non verificato)

    Faccio un esempio:
    il sottoscritto, iperteso, compro le mie medicine due volte al mese pagando il mio bravo ticket. Io costerò al SSR minimo 46€ al mese finché campo (spero molto).
    Se le mie medicine potessi prendere alla farmacia dell’ospedale, il SSR le pagherebbe il 50% e la mia vita costerebbe la metà, e non pagherei nemmeno il ticket.
    lo vogliamo moltiplicare per tutti gli ipertesi della Puglia?
    ti saluto va, e spero di vederti presto. Pino De Luca