Fannulloni: di serie A e di serie B

E sugli assenteisti, occhio che non sia un boomerang….
Diciamocelo, non sapevamo che i nostri pensionati fossero dei raffinati economisti.
I loro propositi, le loro soluzioni sull’economia espressi negli autobus, nelle file allo sportello delle poste, nelle sale di attesa, mentre portano a spasso il cane, sono diventati progetti di politica economica. C’è finalmente qualcuno che ha dato valore alle loro proposte. Altro che innovazione Keynesiana, altro che piano Marshall del dopoguerra, abbiamo un’innovazione tutta italiana che rivolterà come un calzino la nostra pubblica amministrazione.
Abbiamo Renato Brunetta, ministro che ci porterà con il suo programma economico fuori della palude della stagnazione. Il suo programma ha anche il merito di trovare tutti d’accordo. Non è mai successo.
I provvedimenti in materia economica debbono per loro natura scontentare qualcuno per accontentare la collettività, ma il ministro riesce a produrre provvedimenti per i quali è difficile non essere d’accordo.
Prima proposta: cacciare i fannulloni.
E’incredibile, avevamo la soluzione a portata di mano e non ce ne eravamo accorti. I pensionati lo proponevano da sempre e sono rimasti inascoltati. Finalmente qualcuno che dà dignità di proposta di politica economica ai loro inascoltati appelli.
Fuori i fannulloni dalla pubblica amministrazione.
Diciamocelo, ci voleva un provvedimento del Ministro? Evidentemente sì. Pensavamo che bastassero regole amministrative più severe . Un sistema di controllo più efficace. Pensavamo che bastasse cacciare i dirigenti di questi fannulloni.
Ma il ministro è intervenuto direttamente per punire l’ultimo usciere fannullone. I dirigenti possono rimanere.
Servizi scadenti .
Ho sentito il nostro ministro lamentare lo scadente livello dei servizi in una trasmissione radio. Cominciando da quelli minimi . Bagni sporchi , servizi di portineria approssimativi, mense scadenti ecc. .
Qualcuno nella trasmissione radio gli ha fatto notare che l’elenco delle inadeguatezze puntualmente elencate dal ministro non era di diretta responsabilità dell’amministrazione pubblica. Ormai da anni, ma al ministro era sfuggito, quei servizi scadenti lamentati sono gestiti da aziende private in virtù di un sistema di esternalizzazione in atto da anni .
Con i risultati lamentati dal ministro.
Forse il ministro con più efficacia avrebbe dovuto indagare sul sistema di appalti, sulla selezione di questi imprenditori privati pagati dallo Stato, sulle condizioni economiche dei dipendenti di queste aziende private, su una mancanza assoluta di controllo della qualità del servizio su queste aziende pagate dallo Stato.
Ma la lotta ai fannulloni non si può fermare. Siamo d’accordo .
Diciamocelo, possiamo proporre al ministro di non cominciare dagli uscieri, ma dall’alto poi man mano fino ai dirigenti per poi arrivare finalmente agli uscieri?
Visita fiscale agli assenteisti.
Chi non è d’accordo. Anche su questo siamo d’accordo. Questo provvedimento già c’era. Non c’erano abbastanza medici per effettuare le visite fiscali. Cominciamo dall’alto così possiamo utilizzare al meglio le visite fiscali.
Siamo anche d’accordo nel penalizzare gli assenteisti con la riduzione del 25-30% dei compensi e indennità .
Cominciamo con Berlusconi assente dalle aule per il 98,5%.
Cicchitto per l’ 89,9% , così per molti altri tipo Capezzone per il 67,6%. Potremo elencare molti nomi ancora e per molti partiti .
Capiamo che per motivi di governo sono costretti a lavorare tanto per noi da non potersi permettere di andare in parlamento. Ma li vediamo sempre in televisione quindi qualche pausa l’avrebbero per dedicarsi a quello per il quale sono pagati .
Ma adesso ci penserà Brunetta con le sue visite fiscali a metterli in riga.
Commenti
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a dir la verità la percentuale di assenza in aula è riferita al periodo in cui silvio e company erano all’opposizione (che gran lavoratori)… ma in compenso hanno tutti il 100% di presenze da vespa. W l’Italia!!!
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Ripeto a pro civitate che il 90% e più di quanto proclamato da Brunetta era gia previsto Poi è assurdo che procivitate(ma lui è di destra e quinsi si capisce perchè parla cosi) parli di ABUSI DEI PROPRI DIRITTI, se sono diritti uno ne usufruisce. La differenza fra pubblico e privato è nel pubblico i diritti vengono rispettati nel privato NO (donne che non possono rimanere incinta, orario di lavoro superiore a quello pagato, impossibilità di ammalarsi, buste paga gonfiate.
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Il problema che si parla di meritocrazia e siamo tutti d’accordo ma nessuno (dovrebbe essere Brunetta?) dice come si calcola nel pubblico impiego dimenticando una cosa essenziale che il pubblico impiego non è come il privato che deve guadagnare ma rende solo servizi alla cittadinanza.Si rischia di arrivare che dovremo farci l’assicurazione (chi può) per la salute ed altri servizi essenziali ad una vita normale.
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è giusto colpire la serie B e la serie C cioè
uscieri-impiegati-infermieri e medici assenteisti
ma anche colpire la serie A cioè manager-dirigenti-primari-direttori generali
e magari operare controlli non solo sui cartellini e sulla malattia ma anche su appalti-gare-acuisti strumentali-ecc -
incominciamo a risparmiare dai loro stipendi esagerati,quelli degli onarevoli e dei senatori e togliere anche tutti i privilegi,e ci dicano quando risparmiamo e no tagli a casaccio……….hanno tagliato sul sociale,sulla sicurezza,sulla ricerca,ma loro i stipendi non se li tagliano mai……..nel pubblico stanno in mezzo loro,nel privato pure,chi è ricco diventa più ricco,e chi è povero diventa più povero……
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leggendo l’ansa,vedo un articolo che mi colpisce,che il parlamento ci costa di più,pensavo che meno partiti,più risparmio ed invece nò….ci costono di più…mi spiegate per favore cosa stà succedendo?
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“Poi è assurdo che procivitate(ma lui è di destra e quinsi si capisce perchè parla cosi) parli di ABUSI DEI PROPRI DIRITTI”.Caro mister,di cosa sta parlando?Ho serie difficoltà a capire il suo ragionamento.Gli abusi dovrebbero essere condannati da tutti indistintamente.Le ricordo che il 90% degli Assistenti Parlamentari lavoravano(forse ancora oggi)senza regolare contratto ecc…Anche quelli alle dipendenza dei Robin Hood Parlamentari di Sinistra ai quali Lei guarda con simpatia.
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“La differenza fra pubblico e privato è nel pubblico i diritti vengono rispettati nel privato NO (donne che non possono rimanere incinta, orario di lavoro superiore a quello pagato, impossibilità di ammalarsi, buste paga gonfiate”.Sia nel pubblico che nel privato si abusa dei diritti.I privati che sfruttano i lavoratori negando loro il beneficio dei diritti sanciti dalla Legge dello Stato sono sempre da condannare.
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Tuttavia, per pura curiosità invito Voi tutti a documentarvi presso gli istituti competenti, circa la percentuale di malattie (molte apparenti)e gravidanze a rischio denunciate dai dipendenti pubblici e privati.
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Caro Santini57,commentando in passato un altro articolo,avevamo previsto quanto da te evidenziato.Gli esiliati continuano a percepire rimborsi quasi fossero in cassa integrazione.La casta ed i suoi associati sa bene come difendersi dal caro petrolio.In quello ed altri provvedimenti e provvidenze a loro favorevoli,sono sempre uniti!Tra qualche giorno il Salento si affollerà dei poveri casti in barca a vela.
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“Perchè tutto ciò non capita alle libere professioniste e alle casalinghe?” Ma capita anche nel settore privato, anche se con incidenza minore per il semplice fatto che gli imprenditori sono restii ad assumere le donne.
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Quanto alla percentuale di assenze condivido quanto sostenuto da obrajan.I nostri politici di destra,centro e sinistra rappresentano un pessimo esempio per quanto attiene alla costanza. Per molti l’attività politica rappresenta da tempo l’unica fonte di reddito atteso che fuori dalla casta sarebbero illustri disoccupati.
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Preliminarmente sono completamente d’accordo con l’articolo a lato di Marco Marzi; si fa di ttutt’erba un fascio parlando di oltre 4 milioni di pubblici dipendenti ma vanno viste le singole realtà.Il ministro Brunetta ha fatto solo proclami e niente altro. E’ stato solo demagogico accattivandosi le simpatie di tutti perchè ha detto cose ovvie.Vedremo i fatti.
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Le regole per licenziare ci sono GIA’ e la quasi totalità delle cose minacciate e poi tradotte nel D.L. 112 SONO INUTILI perchè già previste dalla normativa vigente; addirittura prima se un impiegato statale stava a casa fino 15 giorni di malattia perdeva l’indennità oggi siamo a 10 giorni. La visita fiscale già si poteva e in alcuni si faceva dopo un giorno;
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si è allargata la forbice dello stare in casa (ma pensate ad una persona che sta da sola e deve andare in farmacia, a prendere qualcosa da mangiare ed altro come farà?). E comunque punire un ammalato vero togliendogli dei soldi (io sono un impiegato statale affetto da un tumore e costretto ogni settimana a recarmi fuori Puglia per terapia spendendo soldi) è una indecenza perchè toglie dignità alla malattia ed alla persona.
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Ma tralasciamo la mia esperienza personale ed andiamo al sodo. I proclami del ministro Brunetta servono semplicemente a giustificare quello che avverrà tra poco:lsiccome la P.A. non funziona esternalizziamo i servizi con ditte che costano ai cittadini più del pubblico e con qualità certamente più scadente.
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Parla di meritocrazia senza dire come si valuta questa meritocrazia e soprattutto come si premia perchè non ci sono somme a disposizione per premiare i più meritevoli(nel Ministero dove lavoro io c’è già stata un’esperienza del genere poi immediatamente sospesa).Le le somme che saranno TOLTE ai dipendenti per malattia non saranno utilizzate per premiare i meritevoli ma torneranno all’Amministraione. Finora quindi solo PUNIZIONI mentre la meritocrazia va solo PROCLAMTA, URLATA e MAI REALIZZATA.
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La ricetta:
Togliere i VECCHI ed inserire i GIOVANI MOTIVATI, quelli che con il loro carico di energia e voglia di benessere trasformerebbero la Pa in un’azienda la servizio del cittadino!! -
Personalmente ritengo che i provvedimenti assunti dal Ministro Brunetta sono giusti e auspico che giuste iniziative siano assunte anche per contrastare il lavoro nero esercitato da pensionati e lavoratori in cassa integrazione e/o mobilità.E’ sufficiente recarsi in alcuni garage privati e in molte altre aziende private per constatare quale sia la percentuale di lavoratori in nero nel nostro paese .
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L’obbligo di dimora a casa quando si denuncia lo stato di malattia dovrebbe essere esteso alle 24 ore.Non si può essere ammalati in fascia oraria.Taluni dipendenti sia di aziende pubbliche che private hanno abusato dei diritti loro garantiti.
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Donne che appena apprendono di essere in stato di gravidanza denunciano lo stato di malessere e la gravidanza a rischio, e non contente dopo il parto continuano a star male denunciando di essere affette da depressione post-partum.Perchè tutto ciò non capita alle libere professioniste e alle casalinghe?
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secondo un sondaggio americano,l’italia è uno dei paesi più corrotto…….queste sono le notizie che dicono di noi……abbiamo politici che fanno gestacci,che non si presentono in parlamento mandiamoli la visita fiscale……….






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