Chi ha sete…non attraversi il fiume

Pedro Miguel*

La Regione colma un vuoto scandalosamente dimenticato

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Molti dei miei studenti diranno: “Il professor Miguel sarà contento di questa notizia”. Di quale notizia? Quella che finisco di leggere su barilive.it: “Un Protocollo d’Intesa tra Regione Puglia, Acquedotto Pugliese e 7 Comuni della Provincia di Foggia, per la realizzazione di punti di assistenza igienico-sanitaria destinati ai lavoratori stagionali immigrati nelle campagne, è stato sottoscritto presso la Sala Stampa della Presidenza della Regione Puglia…”
In effetti, non ho mai perso l’occasione di ripetere agli studenti il proverbio africano che dice “chi ha sete non deve attraversare il fiume”.


Il proverbio fa allusione a coloro che si danno tanto da fare per aggiustare le cose che stanno lontano, nella fattispecie in Africa, e non si preoccupano affatto di aggiustare le stesse cose quando sono vicine. Molte organizzazioni si armano di tanta umanità per andare ad aiutare gli Africani in Africa, ma gli Africani presenti qui spesso non li vedono nemmeno.

Fanno i muscolosi per andare a scavare pozzi in Africa, in favore di popolazioni che gli Europei e simili cacciano via dai propri insediamenti e fiumi: gli stessi Europei che magari non li vorrebbero qui in Europa. Ma quando si tratta di prestare assistenza ai lavoratori stagionali africani in materia di un bicchiere d’acqua, sotto il sole d’estate, o un’assistenza igienico-sanitaria degna, tutta la muscolosità svanisce.

“Chi ha sete non deve attraversare il fiume”. Dovrebbe bere appena trova l’acqua. Ma finora si è preferito andare a versare lacrime da coccodrillo “là” e non piangere “qua”. Barilive.it, riferendosi alla Puglia, infatti, dice: “Per la prima volta, attive strutture igienico sanitarie efficienti e gratuite”. Pertanto, riconoscimento e riflessioni, qui, dovrebbero andare di pari passo.

*Docente di Sociologia delle Relazioni Etniche, Università di Bari “Aldo Moro”

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