Ascoli-Bari: anteprima

Christian Montanaro

Dubbi a centrocampo al centro e sulle fasce

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L’Ascoli rappresenta la sua bestia nera. Da quando è allenatore del Bari Antonio Conte non è ancora riuscito a batterla. Prima lo scorso campionato. Doppietta di Guberti e poco da dire. Poi quest’anno nella Tim Cup. Bari superiore per tutto il primo tempo e crollo vertiginoso atletico nella ripresa, col sigillo beffardo di Pesce.

Rispetto ad agosto, però, è tutto un altro Bari e la partita di martedì contro il Livorno lo ha dimostrato. Più sicurezza in campo, maggiore padronanza nei propri mezzi e soprattutto una diversa tenuta psico-fisica, tale da permettere anche ad un giocatore come Pedro Kamata di resistere per più di sessanta minuti.

La squadra è stata riempita di elogi per come ha giocato l’ultima gara casalinga, ridimensionando un Livorno che si è limitato a contenere l’incontro, ma come ha rimarcato quest’oggi lo stesso Antonio Conte il momento degli elogi è cessato. Va bene l’imbattibilità, vanno bene i complimenti, va bene il dominio del gioco, va bene tutto, ma è arrivato il momento di premiare tanto spingere e costruire con la ricetta più vecchia del mondo: i tre punti.

Occorre vincere in altre parole, sia per il morale (il Bari meritava il bottino pieno già contro Triestina e Livorno), che per il fegato (sempre più roso dalle tante situazioni non capitalizzate, per sfortuna o demeriti).
Bisognerà stare attenti tuttavia. L’Ascoli in casa sua, al “Cino e Lillo Del Duca” è sempre un avversario temibile, anche se in questo momento non sta attraversando un buon periodo e ha in Bucchi la controfigura del centravanti che fu e in Guberti, il giustiziere dello scorso anno, un “panchinaro” di lusso (potrebbe giocare al posto di Sommese).

Bel banco di prova per i galletti, la cui formazione dietro è pressoché fatta, con la conferma di Marco Esposito, che ha recuperato dal leggero affaticamento muscolare, al fianco di Andrea Masiello e il naturale inserimento a sinistra di Simone Bonomi in luogo di Alessandro Parisi, alle prese con un affaticamento muscolare. Confermatissimo invece a destra naturalmente Raffaele Bianco, anche se è da registrare il recupero di Gianluca Galasso che sta molto meglio e dalla prossima settimana potrebbe essere già a disposizione del mister.

Anche in attacco i giochi sembrano fatti, col rilancio dopo il turno di riposo precauzionale di Paulo Vitor Barreto al fianco di Corrado Colombo. Si dovrebbe riaccomodare in panchina dunque Simone Cavalli, che pure non aveva fatto male.
I maggior dubbi invece a centrocampo dove sono in ballo una maglia da esterno e una da centrocampista centrale.
La partita è estremamente delicata è vero, ma Alessandro Gazzi non tira il fiato da un po’, per cui potrebbe esserci la possibilità di vedere un inedito duo centrale composto da Mariano Martin Donda e Daniele De Vezze.

Ballottaggio sugli esterni invece tra Claudio De Pascalis, Pedro Kamata ed Emmanuel Benito Rivas. Antonio Conte deciderà all’ultimo momento. Probabile la conferma dell’esterno proveniente dall’Eccellenza dopo la bella prestazione di martedì. La scelta se affidare a Kamata o a Rivas l’altra maglia, visto che S. Masiello non si è ancora rimesso e non partirà neanche lui alla volta di Ascoli, dipenderà anche dall’impronta che l’ex tecnico dell’Arezzo vorrà dare alla gara.

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