Arresto in grande stile per la Gdf
Militari del Nucleo di Polizia Tributaria – G.I.C.O. – Guardia di Finanza di Bari costantemente impegnati nella lotta alla criminalità organizzata, hanno tratto in arresto un pericoloso latitante di origine albanese.
Nell’ambito di un’attività di osservazione di un gruppo di extracomunitari residenti nella zona di Modugno sono parse sospettose le abitudini di un soggetto, il quale, non impegnato in alcuna attività lavorativa, trascorreva le sue giornate incontrando diversi connazionali, già noti agli inquirenti, residenti a Noicattaro e a San Giorgio. Il tono reverenziale con il quale veniva trattato, unitamente al fatto che veniva costantemente trasportato nei suoi spostamenti, insospettiva gli investigatori che, approfittando di una sua trasferta a Modugno e temendo una sua possibile fuga, decidevano di fermare la Golf sul quale lo stesso solitamente viaggiava.
Le due persone a bordo presentavano ai finanzieri carte d’identità e passaporti che, a prima vista, potevano sembrare regolari.
Ciononostante i militari operanti decidevano di approfondire l’identità dei due individui da cui emergeva che il soggetto in questione, dietro l’apparenza di comune cittadino albanese, nascondeva ben 5 diverse identità fornite, in altrettante occasioni, ai vari organi di Polizia italiani che lo avevano occasionalmente controllato dal 2002 ad oggi. I Finanzieri quindi constatavano che lo stesso era ricercato dalla Procura di Lodi che lo aveva dichiarato latitante dal maggio del 2006. Lo stesso, infatti, era sfuggito ad un provvedimento di cattura emesso nell’ambito di un’indagine svolta dalla Squadra Mobile di Padova, inerente un’associazione a delinquere dedita al traffico di sostanze stupefacenti, nell’ambito della quale l’albanese risultava pienamente inserito. Questo provvedimento rappresenta soltanto l’apice della carriera criminale di un soggetto, ricercato anche dai Carabinieri di Savona, nonché da altri organi di Polizia di mezza Italia per la notifica di numerosi provvedimenti penali ed amministrativi.
Per tali motivi, S.M. è stato tratto in arresto e condotto presso la Casa Circondariale di Bari per essere messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, mentre il suo complice, J.I., conducente della Golf, è stato denunciato a piede libero per favoreggiamento personale.
Nell’ambito della stessa operazione, inoltre, sono stati individuati e fermati altri due soggetti albanesi risultati essere clandestini, per i quali sono state avviate le pratiche per l’espulsione dal territorio nazionale.
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