Pista ciclabile, ultimi ritocchi

La Redazione
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Nella mattinata di ieri nuovi lavori sulla pista ciclabile che collega l’extramurale Capruzzi a parco Due giugno: gli operai hanno steso nuova vernice rossa in corrispondenza dell’attraversamento pedonale di largo Ciaia ma soprattuto hanno iniziato a rinforzare le ringhiere che in questo mese sono state oggetto di azioni di incuria e debbenaggine da parte di molti, baresi e non. In più punti infatti, specialmente negli ultimi duecento metri della pista, le giunture delle ringhiere di protezione sono state piegate ad arte da coloro che ancora numerosi non rispettano la pista ciclabile e pensano che ogni punto è buono per attraversarla. Ora sulla protezione sono stati posti dei bulloni e un sostegno in acciaio. La settimana scorsa invece sono stati installati i paletti di delimitazione degli attraversamenti viari. La pista intanto, seppur non formalmente ancora terminata, è di fatto operativa, per la gioia di moltissimi ciclisti urbani che oggi possono percorrere una delle arterie più trafficate della città con un pizzico di serenità e sicurezza in più rispetto alle sportellate e alle strombazzate improvvise degli automobilisti subite in tutti questi anni. Mancano ancora alcune strisce di segnalazione e poi potrà essere ufficialmente chiuso il cantiere inaugurato lo scorso 7 gennaio. Intanto entro la fine di ottobre inizieranno le nuove installazioni per il bike sharing: ancora non è stata sciolta invece la riseva sul rinnovo degli abbonamenti siglati da più di 400 baresi a settembre 2007.

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Commenti

  • pivot (utente non verificato)

    ben fatto: aspettiamo con ansia le altre postazioni.

    non capisco, invece, il problema della riserva legata al rinnovo egli abbonamenti: io l’ho già effettuato la settimana scorsa.

  • aziendabari (utente non verificato)

    Sarebbe carino conoscere quando chiuderà definitivamente questa “fabbrica di San Pietro” dove i lavori da fare non finiscono mai e, a consuntivo, quanto è costata più del preventivo ai cittadini baresi.
    Il tutto per una pista inutile, costosa e pericolosa per la salute e l’incolumità dei cittadini stessi.

  • nikiru (utente non verificato)

    azienda bari puoi stare benissimo a casa e non utilizzare la bicicletta,anzi puoi andare a prenderti una boccata d’aria a torre quetta.
    cmq la pista ciclabile diventerà di quasi 3 km con l’altro pezzo che costeggera parco 2 giugno speriamo presto.

  • kitosc (utente non verificato)

    aziendafuori bari,senti a me ,fatti due uova suso-sugo

  • procivitate (utente non verificato)

    Quella pista è stata realizzata nel posto sbagliato.Il tempo darà ragione a chi da tempo ne ha contestato la realizzazione sullo spartitraffico.Il fatto che una precedente amministrazione abbia realizzato opere a ridosso dello scarico della rete fognaria o sull’eternit e il progetto Poma,non può giustificare chi sulla vicenda Petruzzelli,Punta Perotti,Cittadella della Giustizia,Pista Ciclabile e altro poteva evitare di sbagliare.

  • procivitate (utente non verificato)

    Bari aveva deciso di voltare pagina,non di cambiare semplicemente il Direttore d’Orchestra e gli Orchestrali senza cambiare lo spartito.

  • obrajan (utente non verificato)

    certo che una pista ciclabile dannosa per la salute non si può sentire… e per i costi, saranno certamente minori della bonifica di torre quetta

  • aziendabari (utente non verificato)

    Chi di speranza vive…
    Resta il fatto che quella pista è stata messa nel luogo più inquinato di Bari, ha decine di attraversamenti di auto ed è pericolosa e malsana.
    Poi è anche costosa…
    Chiedete il consuntivo.

  • RichardJ (utente non verificato)

    anche se in colpevole ritardo (il mio PC è ‘svampato’!) vorrei fare un piccolo appunto ai contrari. nelle vostre parole sembra ci sia un astio, una bava alla bocca, un rodersi dentro continuo contro ogni opera effettuata. aspettare sul fiume il cadavere del proprio nemico, non vogliatemene ma è così, è un atteggiamento puerile. mi vengono in mente le parole di un GrandeEvasore della Repubblica alla presa del Potere: ‘non faremo prigionieri’. vi chiedo scusa ancora se vi ritenete offesi.