Bari e lo sport: non siamo da quattro e mezzo

Elio Sannicandro*

“Ecco i fatti, il resto sono opinioni”

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Gentile Fortunata Dell’Orzo,
poiché dici che non mi degno mai di risponderti questa volta vorrei farlo con impegno e replicare al tuo commento circa la conferenza stampa di ieri. Nel tuo testo, se si eliminassero i “colpi di scure” abbattuti alla cieca sull’intero mio operato, sembrerebbe rimanere la frase: “Bari non sfugge alla regola dello sport scarso, costoso ed elitario”. E visto che qualche rigo prima si legge “Noi separiamo sempre i fatti dalle opinioni” torno – e per l’ennesima volta – a ricordarti un po’ di fatti, non opinioni, circa lo sport a Bari.

Si pensi alla riapertura totale degli impianti che nel 2004 (epoca dell’insediamento dell’Amministrazione Emiliano) erano quasi tutti chiusi ed inagibili; in particolare di tutte le palestre di quartiere (sono diventate dodici), utilizzate ormai a tempo pieno da 4 anni (spesso dalle ore 14 fino alle 24) oltre ai 7 campi di calcio, 2 piste di atletica leggera, 3 piste di pattinaggio e innumerevoli campi polivalenti e punti sport disseminati nei quartieri (ristrutturati o realizzati ex novo in questi ultimi anni).
Si pensi anche al PalaFlorio, i cui lavori proseguono in vista dell’apertura programmata in primavera grazie ai fondi speciali acquisiti da questo Assessorato tramite il Ministero dello Sport.
Si pensi a come le palestre di quartiere abbiano di conseguenza riportato lo sport nelle periferie impegnando migliaia di giovanissimi in attività educative e sane (basti citare gli impianti sportivi di Enziteto, quelli del san Paolo e di San Girolamo, il Bellavista ed altri ancora).
Si pensi all’attenzione per tanti cosiddetti sport minori quali pugilato, taekwondo, scherma, tiro con l’arco, pattinaggio artistico e pattinaggio su pista, tennis tavolo e tanti altri, ora praticati in questi impianti, nonché protagonisti nelle scuole attraverso specifici progetti di promozione.
Si pensi agli accessi gratuiti agli impianti per le categorie svantaggiate predisposti attraverso cosiddetti “protocolli di intesa” con le Circoscrizioni e con varie Istituzioni sportive come la Federazione di atletica leggera, la Federazione pattinaggio, la Federazione ginnastica, la UISP, il CSI, il CSEN, l’Angiulli, il CUS, il Barion e tante altre società sportive particolarmente attive nello sport sociale.
Si pensi ad autentiche novità per lo sport barese, sia in relazione ad eventi – olimpiadi di quartiere, tornei studenteschi cittadini e via dicendo – sia in relazione agli impianti, come nel caso delle palestre scolastiche, di cui è stato appena pubblicato il censimento con tutti i dati tecnici e gestionali al fine di incentivarne l’utilizzo in quanto parte fondamentale del patrimonio comunale.
Si pensi proprio alla principale opportunità di utilizzo delle palestre scolastiche: progetti strutturati come “1, 2, 3, Via” o Coni Puglia Stars, che – basterebbe intervistare i dirigenti scolastici e i docenti di educazione fisica che vi prendono parte – hanno riportato nuova linfa nelle attività motorie scolastiche ed extrascolastiche.
Si pensi alla sinergia tra enti pubblici (Comune, Provincia e Regione) e Coni, a cui affiancare a seconda dei casi anche Istituti Scolastici e Sponsor, per un approccio tanto innovativo nell’affrontare lo sport cittadino tanto da indurre l’Anci, il Ministero della Pubblica istruzione e il Ministero dello Sport ad invitare più volte l’assessore allo sport della città di Bari ad illustrare alle altre città il caso-Bari, ossia la rinascita dello sport cittadino nelle sue varie componenti.
Si pensi che questi sono fatti. Che, sono sicuro, anche il suo sito abbia nel tempo riportato, essendo abbastanza attento alle vicende cittadine (e non solo a quelle negative).
Il resto sono opinioni. Ad esempio, che da tutto questo elenco si possa dedurre che “Bari non sfugge alla regola dello sport scarso, costoso ed elitario”, è un’opinione. Come lo sono anche i suoi vaticini e il suo atteggiamento da maestrina indisponente.
Non posso che augurami che le sue opinioni, sullo sport a Bari, possano presto cambiare così da sperare in una…”ambita promozione” (fondamentale per la sopravvivenza dell’umanità).

*Assessore allo Sport del Comune di Bari

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Commenti

  • ElleKappa (utente non verificato)

    Cara Fortunata, anche se non ci conosciamo, leggo voilentieri il tuo giornale e ne ho stima. Pero’ su questo argomento la penso come Sannicandro. Nerssuno ha fatto tanto per lo sport di base a Bari (parlo di bambini e ragazzi) come questa Giunta. Mi interessano poco i “massimi sistemi” e le manifestazioni mediaticamente più accativanti. Preferisco avere le palestre scolastiche funzionanti.

  • therussian (utente non verificato)

    per quanto riguarda lo sport:
    ingeneroso l’editoriale di Fortunata, esaustiva la risposta di Sannicandro.

  • nonsipuofare (utente non verificato)

    Cara Fortunata, quando si colpiscono i ” POTERI FORTI ” , le truppe cammellate e quanti vivono e sopravvivono nel sottobosco del potere che ruota intorno al Coni e all’Assessorato allo Sport, dove esistevano, esistono e continuano a persistere interessi molto forti è naturale che si alleino ed opportunamente allertati si mettano tutti insieme all’unisono ad ” ABBAIARE ALLA LUNA……”

  • ElleKappa (utente non verificato)

    Personalmente sono orgogliosa di far parte di “poteri forti” come i miei alunni, i tanti insegnanti di ginnastica e i tanti che operano nel volontariato. Noi continueremo ad “abbaiare alla luna” per reclamare quei diritti che, fino a qualche anno fa, ci venivano negati. Sipuòfare.:-)

  • zaaz (utente non verificato)

    Per me ha ragione la Dell’Orzo: non bastano le corse per la solidarietà per dire che Bari è una città a misura di sport. E non bastano le palestre aperte per i bambini come dice Sannicandro: io suggerisco di dare un’occhiata alle piscine. Da utente posso dire che quelle comunali hanno perso parecchia igiene negli ultimi tempi

  • gaga (utente non verificato)

    Caro Assessore non basta aprire gli impianti, fare qualche manifestazione per dire che Bari non è da 4 e 1/2. Lei in qualità di Ass.re e Pres. Coni ha il dovere di verficare come son gestiti e funzionanno gli impainti e le società che li “utilizzano”.
    Calcio Serie B, Pallavolo M Serie B, Pallanuoto M e F Serie B, Rugby swerie C, Basket M. serie C ECC……..