Basket, Cus Bari sconfitto a Canicattì

Claudio Cimaglia

73-59 il risultato della tredicesima giornata

0 commenta

Non inizia bene il 2009 per la Chimica D’Agostino Cus Bari. Seguendo il cattivo andazzo del 2008 la compagine barese è tornata dalla trasferta di Canicattì a bocca asciutta e con un passivo di 14 punti che allunga il divario con le penultime Massafra, Foggia e Catanzaro.
La tredicesima giornata dal campionato maschile di basket di serie B Dilettanti, l’ultima del girone di andata, ha visto i siciliano imporsi nettamente sui “cussini” per   73 – 59, in una partita in cui l’esito non è mai stato messo in discussione; salvo un momento nella terza frazione in cui si è riusciti a portarsi sul -2.
Diventano, quindi, cinque le sconfitte consecutive accumulate dalla squadra allenata da coach Bray.
In questo caso da un lato va dato atto ai siciliani di aver disputato un grande gara, sia in attacco, dove i 19 punti di Ferlisi – quasi tutti dalla lunga distanza – hanno annullato sul nascere tutti i tentativi di rimonta baresi, sia in difesa costringendo gli avversi a forzare e, di conseguenza, a sbagliare molto.
Il rovescio della medaglia però, ritrae un Cus Bari ancora incapace di disputare una partita senza sbavature di forza e al meglio delle proprie possibilità. Seppur in giornata positiva, la formazione di Canicattì non è apparsa particolarmente irresistibile. E la dimostrazione la si è avuta proprio in quella terza frazione in cui i baresi sono riusciti a rialzare la china. Ma si è trattato di un fuoco di paglia.
In questa stagione, ormai giunta al giro di boa, Cus Bari ha accumulato solo tre vittorie contro le dieci sconfitte. Appena sei punti tradotti in un ultima posizione che, se non migliorata, porterà alla retrocessione automatica, senza provare a giocare la carta play-out.

Un rapido sguardo alla cronaca della partita: la situazione si mette immediatamente male per capitan Ciocca e compagni. Il primo quarto, caratterizzato dagli scatenati Ferlisi e Maritano da un lato, e da una serie di errori e imprecisioni dall’altro, si chiude con un inequivocabile 18 – 8 che non lascia presagire nulla di buono.
E, infatti, in avvio della seconda frazione, il punteggio lievita a 23 – 8. Ė il momento in cui i baresi riescono a rialzare la testa con un parziale di 5 – 18, arrivando a 32 – 26.
Prima dell’intervallo corto, però, i siciliani riprendono in mano le redini del gioco, grazie soprattutto agli errori baresi, e finiscono + 11, 42 – 21.
Rientrati in campo, grazie a De Bellis e Storchi, i baresi sembrano una squadra nuova. Un parziale di 5 – 14 porta la formazione biancorossa a -2 e quindi a riaprire ‘magicamente’ una partita che sembrava chiusa.
Invece, si è trattato appunto di un fuoco di paglia. Quattro errori consecutivi hanno restituito linfa ai padroni di casa che si riportano sul +7 nel finale: 55 – 48.
All’inizio dell’ultimo quarto, approfittando della gran confusione in campo, Canicattì raddoppia i punti di vantaggio. Bari è incapace di rimettersi in carreggiata e la partita termina 73 – 59.
L’anno scorso, in C1, accadde grosso modo la stessa cosa. Cus Bari dovette subire un passivo di sette sconfitte consecutive prima riprendersi e andare a finire in finale play-off. All’epoca bastò comprare il playmaker Sardano per rimettersi in sesto.
Quest’anno non si può più guardare al mercato. Quale sarà la strategia che la società adotterà per rimettersi in carreggiata? La risposta potrebbe arrivare nei prossimi giorni.

.

avatar

Nessun commento ancora. Scrivi il primo!