Il ricordo di Tommaso Sicolo

Antonio Scotti

Anche D’Alema alla cerimonia commemorativa del ex segretario del Pci

3 9 commenti

Il partito è in pieno subbuglio. Il calo dei consensi, le scorribande interne, le reciproche accuse, la necessità di rinnovare i quadri dirigenti. Temi importanti, ma a cui Massimo D’Alema ha voluto anteporre il ricordo di Tommaso Sicolo, segretario del Pci in terra di Bari negli anni settanta, uomo di punta nelle lotte politiche e sociali durante gli anni del cambiamento. Così, in una sala consiliare gremita da ex militanti nonchè simpatizzanti del Pci, oggi pomeriggio si è riletta una pagina storica del comunismo barese.
Alla cerimonia commemorativa, organizzata dall’associazione Puglia Europa, hanno partecipato tutte le cariche istituzionali locali, tra cui il sindaco Michele Emiliano, il presidente della Provincia Vincenzo Divella e il governatore regionale Nichi Vendola. In tutti è prevalsa la commozione.

Il primo cittadino barese non ha nascosto la sua timidezza: “Quando sono chiamato a ricordare uomini come Tommaso Sicolo, che con umiltà e determinazione hanno lottato per difendere l’orgoglio del sud, m’intimidisco e guardo loro come veri e propri esempi per la mia vita politica”.

“Mi ricordo – ha aggiunto – quando da ragazzino portai mia sorella minore ad ascoltare un comizio di Enrico Berlinguer, in quella piazza c’erano uomini e donne baresi che in nome della democrazia e dei loro ideali hanno sacrificato la loro vita”. “Basti pensare – ha concluso – a quanto avvenuto durante la resistenza e a quella medaglia d’oro al valore civile conquistata con fatica, ma a cui Bari deve guardare con orgoglio”.

L’esperienza politica di Tommaso Sicolo in Puglia è stata invece per Vendola importante soprattutto per la “capacità del segretario di ricostruire la speranza in una dimensione di popolo”. Il governatore regionale ha poi ammesso di ricordare quel modo di fare politica con nostalgia: “Sicolo è stato colui che ha saputo rompere l’isolamento delle minoranze, ha dato ascolto a mondi intellettuali diversi ed ha incarnato nel suo pragmatismo un modo di fare politica capace di produrre un reale cambiamento”.

Dario Ginefra, segretario cittadino del Pd, e Michele Mazzarano, vicesegretario regionale, hanno annunciato la creazione di una Fondazione alla memoria di Tommaso Sicolo. Lo scopo è quello “di non dimenticare e di incentrare la costruzione del nuovo soggetto politico alla luce di una esperienza che può solo far bene al confronto e allo studio”.
Prima di lasciare la sala consiliare e dirigersi allo Sheraton per un incontro con i cittadini, D’Alema ha rammentato la capacità di Sicolo di sapersi “abbandonare con fiducia nelle lotte che sceglieva di sostenere a fianco dei braccianti e degli operai”.
L’ex Presidente del Consiglio, nonchè attuale presidente della Fondazione Italiani Europei, si è anche soffermato sulla delicata questione medio-orientale dove ha auspicato che “le iniziative diplomatiche internazionali possano presto avere degli esiti positivi, in modo da intervenire da subito in un territorio dove il conflitto sta producendo conseguenea di lunghe periodo che rischiano di essere davvero pericolose”. Non è mancata una battuta sul Petruzzelli: "Sono lieto che qualcosa si stia muovendo, il teatro deve presto essere restituito alla sua città".

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Commenti

  • aziendabari (utente non verificato)

    Ho avuto il piacewre di sedere con lui in consiglio comunale. Un uomo combattivo, diretto e lineare.
    L’avvento di D’Alema è coinciso con un gesuitismo del partito comunista prima a me sconosciuto.

  • solosole (utente non verificato)

    Che bel filmino. Ho conosciuto, lottato e stimato il grande Sicolo, ma oggi mal volentieri e con un pò di magone non ho voluto essere presente come mio DIRITTO a questa celebrazione.D’Alema,La Torre, Lavarra, siete anni, anzi milioni di anni luce,lontani non solo da quella nobile figura che avete commemoratooggi ma anche dai tanti, troppi militanti noti e meno noti che avete tradito….

  • solosole (utente non verificato)

    Ma questi signori o meglio il nobile CAPOBASTONE DEL PARTITO come oggi egregiamente Bassolino definisce sulla Repubblica i padroni delle tessere e del partito,possono prendere per il……. chi non ha la MEMORIA ,ma non chi ha avuto una lunga militanza attiva ed ha avuto la fortuna di conoscere il valore dei vari Sicolo, Gramegna e Di Corato,giganti che

  • solosole (utente non verificato)

    non avevano la puzza sotto il naso, che vivevano e lottavano con i militanti,magari in qualche caso qualcuno non sapeva coniugare bene il dialetto con l’italiano,ma credetimi erano grandi Dirigenti veri ledear che trasmettevano passione,impegno voglia di battersi e non questo squallido teatrino con tanti comparse,molti commedianti e tanti comici…

  • pierlar (utente non verificato)

    D’Alema,Vendola,Divella;Emiliano&C.,è finita per voi, cambiate aria e date spazio ai giovani…

  • supermario80 (utente non verificato)

    Perfettamente in linea con il primo commento di solosole….è un disonore essere rappresentati,da pugliesi, dagli attuali D’Alema,Latorre ecc, che non riescono a provare neppure quel minimo sindacale di pudore dovrebbe imporre loro di lasciare spazio a persone più giovani, più valide e meno compromesse!!!!!

  • angioletto_71 (utente non verificato)

    Di D’Alema e del suo solito complottare con gli avversari contro i suoi colleghi di partito non se ne può più. Ha sulla sua coscienza l’aver mandato a casa il primo governo Prodi, a mio avviso il miglior governo repubblicano ed adesso continua con Veltroni, le operazioni Villari e LaTorre si vede che è ruba sua…sino a quando ci sarà lui per me ci sarà solo DiPietro.

  • liberalamente (utente non verificato)

    Noto con piacere che chi ha storia, si inchina di fronte alla memoria di persone che hanno contribuito a far avanzare la democrazia italiana e non guarda al colore politico. Certo l’attuale classe politica è lontana mille miglia da queste persone ma è l’effetto del berlusconismo che ha anche inquinato il centro-sinistra. Angioletto71 hai ragione su Prodi ma su Di Pietro ti prego di riflettere:oltre essere contro Berlusconi, quale programma politica ha? non ti sembra cosa fin troppo piccolina?

  • angioletto_71 (utente non verificato)

    xLiberamente: 1) mi sa dire quale opposizione ha raccolto le firme contro quello scempio chiamato lodo Alfano? 2) di che partito fanno parte i vari DelTurco, Bassolino, il sindaco di Pescara, quelli indagati e bloccati nell’inchiesta Why Not? 3) chi ha complottato contro Orlando; 4) chi passava i pizzini a Bocchino…devo continuare? smettiamola con questa storia che DiPietro è rozzo, potrebbe anche essere vero, ma al momento Le sembra questo il problema?