Aggressione razzista: il Comune di Bari parte civile contro l’Amtab

Fortunata Dell'Orzo

Il Bus del C.A.R.A. approderà direttamente in centro

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Non è stato un incontro fra i più pacifici, ma alla fine lo spirito che informa lo Statuto della Città di Bari ha prevalso e fra Michele Emiliano e la delegazione di immigrati e movimenti è finita in modo costruttivo e pacifico. Sono tre i punti sostanziali di questo incontro, nato al termine della mattinata di protesta in piazza Prefettura (assente tutta la politica “che conta”, presenti i Cobas, qualche studente dell’Onda, Sinistra Critica e i Comunisti di Ferrero e Diliberto):

1. Nel caso si giungesse a dibattimento, il Comune di Bari si costituirà parte civile contro l’Amtab alle dipendenze della quale è il presunto autore dell’aggressione al cittadino somalo, selvaggiamente picchiato e costretto ad abbandonare la linea 1 dell’Azienda, nonostante avesse regolare biglietto. Botte e insulti che oggi sono al vaglio della Procura di Bari e che hanno già innescato una richiesta civile per danni.

2. La famigerata linea di autobus che portava i migranti ospiti del C.A.R.A. da Palese alle Piscine Comunali, in una zona del tutto priva di servizi e altri ausili logistici, per cui si verificavano pietose scene al limite della decenza (persone costrette ad orinare e defecare per strada, fra le altre cose o sdraiate sulla strada in attesa del mezzo), avrà un capolinea in pieno centro, nei pressi del Castello: un luogo sicuramente più inclusivo e meno emarginato del precedente. Emiliano si è letteralmente incazzato quando qualcuno ha parlato di bus dell’apartheid, in realtà quel bus ha salvato la vita ai tanti che pur di prendere un mezzo che li portava in città, rischiavano il tutto per tutto scavalcando la tangenziale.

3. Maggiore attenzione e vigilanza delle associazioni sui comportamenti cripto razzistici o apertamente discriminatori che dovessero manifestarsi da parte del personale Amtab: a questo proposito ricordiamo anche ai nostri lettori che gli ospiti del C.A.R.A. NON DEVONO PAGARE ALCUN BIGLIETTO SU NESSUN MEZZO PUBBLICO,  Di contro, Michele Emiiano ha chiesto che gli operatori sociali che lavorano al C.A.R.A. si impegnino per evitare che gli ospiti si trasformino in mendicanti: un atteggiamento che potrebbe innescare (e in alcuni casi lo ha già fatto) atteggiamenti di intolleranza da parte dei residenti e che viene spesso motivato per pagare gli avvocati. Emiilano ha ricordato che per gli ospiti del C.A.R.A. vi sono le possibilità di godere del gratuito patrocinio, per mezzo dei legali che gravitano attorno alle associazioni (e non certo quegli squali di cui Barilive.it ha ripetutamente denunciato vita e miracoli).

Le associazioni hanno dal canto loro denunciato che spesso gli autisti dell’Amtab saltano le fermate quandono vedono i neri ad attendere in strada  mentre altri chiedono con insistenza il biglietto quando non spetta a loro verificare i titoli di viaggio.

Fra la delegazione che ha incontrato Michele Emiliano c’erano Tonia Guerra di Rifondazione Comunista, Walter Di Nunzio dello Sportello dei diritti, Nasir Abdi, il cittadino somalo vittima dell’aggressione, e un paio di delegati di Sinistra Critica.

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Commenti

  • aziendabari (utente non verificato)

    Che pagliacciata! L’amministrazione è parte civile in un processo contro sè stessa.
    Acclari la verità e licenzi, piuttosto!!

  • procivitate (utente non verificato)

    Caro Aziendabari,atteggiamenti ovvi e scontati non sono tipici del nostro paese,specie in politica! Vedrà caro Aziendabari quanto questa triste ed isolata vicenda sarà cavalcata politicamente . Questo è ovvio e scontato per me!