Vendola, quando scrivi mi sembri Ghedini

Ill.mo Presidente Vendola,
nel leggere la lettera indirizzata alla dr.ssa Desirèe Digeronimo ho avuto la sensazione che fosse stata scritta dall’avvocato personale di Berlusconi, Nicolò Ghedini, quando ha ricusato il giudice Nicoletta Gandus a Milano in merito alla competenza sul procedimento Mills.
Mi sarei aspettato che di fronte all’inchiesta sulla sanità il centrosinistra avesse il coraggio di aprire una seria e profonda riflessione su come sono stati gestiti i soldi pubblici destinati alla salute dei pugliesi, sull’assenza di controlli, sugli interessi privati, sui legami con il malaffare e la malapolitica. Invece ad essere attaccato è un magistrato seriamente impegnato in delicatissime inchieste sulla mafia pugliese e minacciato dagli stessi clan.
Mi sarei aspettato per esempio che lei chiarisse perchè tanti esponenti legati al mondo della sanità, che quattro anni fa hanno sostenuto Raffaele Fitto, oggi continuano a ricoprire ruoli di rilievo nella gestione della sanità pugliese.
Quando parla di reti di amicizie che minerebbero l’indipendenza di giudizio di un magistrato o di esponenti della giustizia partecipi di festini dove sarebbe girata cocaina, a cosa si riferisce? Quando parla di servizi segreti deviati? Affermazioni irresponsabili che se non supportate da riscontri servono solo a destabilizzare poteri dello Stato o peggio sono sottili minacce in stile – mi consenta – “intimidatorio”. In caso contrario ha l’obbligo di presentarsi in Procura e chiarire nomi, fatti e circostanze.
Vengono sollevate eccezioni sulla competenza dell’indagine sovrapponendosi al ruolo che spetta esclusivamente al Procuratore Generale. Bene ha fatto il vice presidente del CSM Nicola Mancino ad aprire un procedimento a tutela del magistrato.
Eppure nessuno in passato ha mai sollevato eccezioni quando un sostituto procuratore antimafia di nome Michele Emiliano, oggi sindaco di Bari, era titolare dell’inchiesta Arcobaleno sulle tangenti intorno alla cooperazione con l’Albania. Quella inchiesta riguardava ancora una volta il centrosinistra ed è andata in prescrizione.
Le leggi non sono atti insindacabili e possono essere sottomesse a controlli anche giudiziari. Nel caso specifico parliamo di leggi che riguardano l’ambito sanitario, laddove un assessore era allo stesso tempo controllore e controllato di sé stesso. Mi chiedo: può una legge di interesse pubblico essere sottomessa a interesse privato? Nel caso della Puglia questo è accaduto.
Perché, Presidente, non ha presentato al CSM formale denuncia invece di ricorrere, questa volta si, alla spettacolarizzazione di una lettera pubblica? I magistrati baresi fino ad oggi invece non hanno rilasciato alcuna dichiarazione pubblica né fatto conferenze stampa. Le parole della sua lettera ricordano molto quelle del Presidente del Consiglio, che vive con fastidio la libertà dell’informazione e l’autonomia della magistratura.
Presidente Vendola, il suo intervento è un grave attacco all’autonomia e all’indipendenza della magistratura, è un attacco a un principio sancito dalla Costituzione.
Sono certo invece che da vice presidente dell’antimafia, voglio ricordarla così, oggi sarebbe stato con me da questa parte, davanti ai cancelli della procura di Bari per difendere il lavoro di magistrati liberi che semplicemente stanno facendo il loro dovere.
*Deputato IDV
Commenti
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E’ il solito caso di doppia morale: la magistratura è brava e bella quando attacca i nemici ed è brutta e cattiva quando se la prende con gli amici.
Vendola non è immune.
Se fosse un uomo comune potrebbe anche andare ma Vendola è il Governatore della Regione Puglia e come uomo pubblico non può comportarsi così. -
vendola, resta con noi!
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@aziendabari Perchè non spieghiamo che la Puglia ha finalmente dato pubblicità ai suoi bilanci, sanità compresa? Perchè l’informazione “militante” si fossilizza sulla sanità e su Tedesco invece di parlare delle dichiarazioni del numero due del clan Striscuglio, Giacomo Valentino? “Il clan appoggiava il simbolo col sole” ha detto Valentino: potrebbero essere i Socialisti Autonomisti di Tedesco, ma anche i socialdemocratici di Magistro. E nessuno o quasi parla di Villa Patrizia…
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Condivido la lettera di Zazzera e rispetto i Suoi detrattori,comunque. Sottolineo Loro l’ultimo capoverso della lettera sui cui tutti dovremmo concordare perchè quello è il vero Vendola, il Vendola politico da sbandierare e da indicare. Quanto allo “squillo”, meglio nascere(?)come nuovo fuoco che mascherarsi da uccelli mitologici(?) in perenne muta e nessuna difficoltà d’ambientazione pur di sopravvivere.
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Vendola è proprio quello che è.
Non ha spiegato la cacciata di alcuni assessori poi riassunti come “tecnici”, non ha spiegato perchè ha “cacciato” il senatore Tedesco dopo le avvisaglie della procura e non quando Zazzera ne denunciava gli interessi privati, fa maldicenze ed insinuazioni nei confronti dell’unica p.m. che non ha colori politici senza dire nomi e fatti.Lui si proclama puro e perseguitato dai servizi segreti, dalla stampa dimenticando le trame pluto-ebraico-massoniche. -
“IL POLVERONE SI E’ MANGIATO I FATTI…”
verissimo!
il fumo sollevato stà nascondendo i colpevoli implicati nei vari filoni sanità(gare-protesi-concorsi-direttori generali-ecc…)
cioè 5 anni di malaffare della sanità locale -
Zazzera contro tutti perchè ciò che a questi interessa è tentare di smarcarsi dal centro-sinistra correre da soli in puglia, far perdere il centro-sinistra e poi che succede… Di pietro allorà chiamerà d’alema e c e dirà o ci date quello che ci spetta o perderete senza noi. Zazzera avrà un posto da sottosegretario o viceministro lo stesso chiederà il senatore caforio e il deputato bellisario. Meditate gente meditate.
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(segue) Vendola ha ripagato con la stessa moneta, portando la pubblica opinione alla consapevolezza di una campagna mediatica tesa a mettere da parte le responsabilità individuali per coinvolgere l’intera giunta e il suo primo rappresentante in questa specie di “brodo primordiale” fatto di imprenditori senza scrupoli e una burocrazia istituzionale fin troppo permeabile a certi compromessi.Sul sit-in, pur legittimo, posso dire che personalmente sembra uno schizzo fuori dal vaso. Come Olivieri…
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Il senatore IDV caforio con la moglie gestisce un centro di ortopedia a latiano e l’on.zazzera IDV prima di diventare parlamentare lavorava un centro a carattere sanitario. Il senatore ha pure ricevuto una denuncia per smaltimento illecito di rifiuti tossici in quanto vi è una denuncia della polizia municipale perchè rifiuti ortopedici,protesi,gessi materiale sanitario venivano buttati nel cassonetto dell’immondizia.
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@Zazzera Dovrebbe sapere che Vendola non è un indagato, ma è oggetto di una “spettacolare” campagna mediatica che continua ad associare (a sproposito) gli atti di indirizzo della giunta regionale nella sua interezza, tesi a mettere al centro (finalmente) la questione morale, ad alcuni “affari” del sottobosco istituzionale di cui la magistratura e gli inquirenti sembra siano da tempo a conoscenza.
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@aziendabari …senti chi parla di doppia morale… Vendola è quello che è, e come uomo pubblico sino a prova contraria si comporta con la forza della propria storia e delle proprie opinioni, da sempre dichiarate in maniera diretta e senza peli sulla lingua. E dell’uomo pubblico Berlusconi vogliamo parlarne? Ah no, Minzolini ha detto che “non c’è una notizia”… Ma p’ffavor…
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Nichi siamo con te!!!!!!
Bravo solosole, parla l’idv che ha Olivieri passato da Fopza Italia fino all’Idv: che pagliacciata!!!!!
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L’IDV naviga ormai a vele spiegate nell’oceano del qualunquismo. Questa non è una lettera,è una barzelletta. Una speculazione politica da due lire. Caro Zazzera,la questione morale è cosa seria,non uno sport per ragazzini: politica vuol dire assumersi delle responsabilità,e qualche volta sbagliare e sbattere il muso. Buona permanenza sull’Aventino,non ci mancherete.
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eppure questo stralcio di lerciume pugliese si risolverebbe iniziando ad ufficializzare una serie di avvisi di garanzia……..
o tutto questo è il sogno di una notte di mezza estate soltanto? -
Nell’articolo:”a sinistra risponde…” di Introna e Laforgia e’ scritto:”…si smantella lo stato sociale”.Ma quaaando mai vi e’ stato uno STATO SOCIALE con politici superpagati,pieni di benefici e che si tramandano le poltrone di padre in figlio?Politici a vita,in parlamento,in regione da trenta-quaranta anni…tutto gratis e,si dice,qualcuno pure che arrotonda.Un governatore di regione pagato 25000 euro al mese per 15 mensilita’…un poliziotto o commesso mille euro al mese.LUREAL
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Chi è senza peccato scagli la prima pietra. Come la mettiamo con la new entry ? Al secolo Olivieri. Prima PDL, poi, MARGHERITA ,poi ancora MODERATI per EMILIANO e infine da figliol prodigo approdato con armi e bagagli in IDV ? Una massima recita ” i soldi non hanno odore ” ma a quanto pare anche i voti.Io, invece per carità e da buon cristiano vi assolvo tutti………
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Stiamo ai fatti: le indagini sono in corso e ne aspettiamo le conclusioni, Vendola non ha avuto avvisi di garanzia ed ha voluto dire la sua.Se ricordiamo la gestione Fitto-non solo nella sanità-, vediamo: rinvii a giudizio,processi, condanne(p.es, ASL TA) etc. Come al solito AZ ha bisogno di fosforo. @Zazzera: ma che ci faceva il mitico Cippone con te ?
Forse forse ha ragione Pisicchio ……






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