Punta Perotti, chiesta la revoca della confisca dei suoli
Chiesta la revoca della confisca dei suoli su cui era stato costruito l’ecomostro di Punta Perotti. Oggi ha avanzato la richiesta l’Avvocatura dello Stato dinanzi al giudice per le udienze preliminari del Tribunale di Bari, Marco Guida.
La richiesta avviene dopo quanto previsto da una norma inserita nel decreto anticrisi convertito in legge il 3 agosto scorso. Nella norma sono previste anche le modalità di risarcimento (l’entità non è stata ancora decisa dal governo) ai costruttori degli immobili.
La legge ha previsto tale richiesta in seguito alla decisione emessa a gennaio dalla Corte europea di Strasburgo, che aveva sancito l’illegittimità della confisca dei suoli con conseguente condanna al risarcimento dei danni morali e materiali.
Si sono opposti alla richiesta i sostituti procuratori Roberto Rossi e Ciro Angelillis affermando che la norma non impone la revoca e che, inoltre, revoca non vi può essere in quanto esiste già un giudicato penale.
Il gup del Tribunale di Bari si è riservato di decidere.
Commenti
-
Quanto ci costerà quel prurito al ditino del Sindaco Emiliano…..
e glielo avevamo detto in tutte le salse… -
Azienda, ti riesce davvvero molto bene fare il mistificatore. Una volta per tutte, anche se tu lo sai molto bene: è stata una legge del 2004 (n. 308/04) del tuo governo berlusconi a ordinare l’abbattimento. E la confisca dei suoli è stata ordinata dallo Stato, cui la corte europea imputa l’illegittimità dell’atto. Informati meglio. Poi, è stata una delle cose migliori di emiliano. Non me la demolire…
-
Emiliano che ubbidisce a Berlusconi?
La verità è che , come gli era stato suggerito in tutte le salse, doveva aspettare l’esito delle cause pendenti prima di demolire.
Ma le elezioni incombevano e lui era smanioso di apparire su tutte le TV mentre premeva il bottone….
Tanto paghiamo sempre noi… -
berlin, non gli rispondere ad azienda bari che quello fa lo scemo per non andare alla guerra!






Affitti a Bari, quasi 500 euro al mese per 80 metri quadrati: pesa il 28% del reddito