Nichi e la fabbrica del consenso

Poca trasparenza e faraoniche elargizioni: “Nicastro è ancora in servizio, ci pensi lui”
Apulia Film Commission, Puglia Sounds e soprattutto Teatro Pubblico Pugliese. Sotto accusa la gestione dell’assessorato alla cultura della Regione Puglia che, secondo i consiglieri regionali Pdl Nino Marmo e Roberto Ruocco e il candidato alla presidenza della Regione Rocco Palese, avrebbe affidato fondi e ruoli agli “amici di Nichi”. “La fabbrica di nichi”, ha esordito Marmo, “non è altro che la fabbrica del consenso attraverso l’utilizzo di due strumenti come l’Apulia Film Commission e il Teatro Pubblico Pugliese”. Il J’Accuse è rivolto in particolare all’assessore Godelli. Sua la responsabilità della scelta di Silvio Maselli come direttore della fondazione “senza selezione ma intuitu personae” e della nomina di Angelo Ceglie sia a direttore organizzativo del Bifest sia a responsabile del circuito D’Autore.
Se però per l’AFC “i flussi finanziari sono rintracciabili, la rendicontazione del Teatro Pubblico Pugliese non è trasparente”. Il TPP è l’ente che ha gestito la parte più cospicua dei fondi destinati alla cultura, circa 32 milioni e mezzo di euro negli ultimi due anni. E per il Pdl non sono stati adottati criteri di selezione trasparenti. “A pochi mesi dalle elezioni regionali è un’indecenza spendere per la ‘Primavera dei diritti’ 560.000 euro, esclusi i fondi destinati alla pubblicità di cui non riusciamo a conoscere l’entità”. Anche in questo caso il centrodestra denuncia il mancato impiego del bando di gara. “La Regione Puglia gira i fondi al Teatro Pubblico Pugliese, che decide come spenderli”.
“Ho chiesto all’assessore Godelli i curriculum dei partecipanti alla selezione pubblica per l’Apulia Film Commission”, ha sottolineato Nino Marmo, “ma mi ha risposto che sarebbe stato uno spreco di carta”. Tutto, insomma, sarebbe stato organizzato scientemente per sviluppare consenso. “Nella fabbrica di nichi”, ha detto ancora, “ci sono persone, volontari che partecipano a questa distribuzione di fondi”.
Infine, Puglia Sounds. “Viene affidata ad Antonio Princigalli che è un imprenditore privato”, ha concluso Marmo, “perché lui? su quale base?”.
Mentre Ruocco chiede ironicamente l’intervento di Nicastro “che è ancora in servizio”, Palese, che in questi anni ha depositato “centinaia di interrogazioni rimaste senza risposta”, accusa l’attuale giunta regionale di sperpero di danaro pubblico. “Sono soldi che la Puglia poteva spendere per lo sviluppo del territorio”, ha evidenziato ilo candidato Pdl, “se noi lo avessimo anche solo immaginato, avrebbero aperto il carcere di Asinara”.
In parole povere, per gli esponenti del centrodestra pugliese, “siamo al supermarket del voto”.
Commenti
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Caro Dr. Nino Marmo,i politici di sinistra sanno come si tiene unito il loro elettorato,specie quello che possono controllare attraverso il mondo dell’associazionismo. Il centro destra invece sa come riuscire a fare allontanare talune associazioni da esso.Le ricordo che taluni rappresentanti di associazioni e/o movimenti operanti sul territorio da numerosi anni,hanno dovuto candidarsi altrove poichè dovevano cedere il passo a taluni sconosciuti che vincenti non si sono dimostrati.
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Per quanto non condivida lo sperpero di danari di cui all’oggetto della discussione,credo non si possa parlare di supermarket del voto,bensì dell’accoglimento di proposte e progetti che la regione aveva in serbo di soddisfare e che abilmente ha soddisfatto in piena campagna elettorale .Non credo che a ruoli invertiti il centro destra avrebbe fatto altrimenti.
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Parlando d’altro:avete visto su RAI 3 il question time? Gli interroganti di centro destra che si ritengono soddisfatti per le risposte dei Ministri interpellati e quelli di centro sinistra sempre insoddisfatti! A parti invertite è la stessa storia!Ma non si vergognano a render pubbliche simili sceneggiate?L’interrogazione dell’IDV per chi non l’avesse vista è stata da sbellicarsi!…..
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Un deputato dell’IDV con molte difficoltà ad esprimersi ha esposto l’interrogazione e dopo la risposta del Ministro la replica dell’IDV affidata al suo leader mi ha indotto a pormi un quesito:a queste persone abbiamo dunque affidato il nostro destino? Come stiamo fregati?
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Condvido con @procivitate” la diffusa cultura (?) dei ns. politici ma, ricordiamoci sempre che il n° 1 del protempore governo davanti ad una platea qualificatissima ed internazionale citava “Remolo”
Pertanto…. Chissà se, tra una alcova e una festa di compleanno avrà ripassato la storia! -
Il titolo del film per queste elezioni regionali potrebbe essere: LUI E’ PEGGIO DI ME.I protagonisti sono tre o quattro ma ben noti,le comparse,i candidati ,che di più candidi non ce n’è faccioni imbellettati su grandi manifesti di cartapesta.Il finale è noto viste le otto giunte precedenti e lo stato in cui la sceneggiatura, La Puglia,è ridotta.La speranza vinca il meno peggio,il pubblico(i cittadini)pagheranno la produzione.Buona divisione!!!
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Nicastro aveva già lasciato il servizio, prendendosi le ferie quando ha annunciato la sua candidatura: In attesa che scatti l’aspettativa dal 27 febbraio.
A molti dispiace che anzichè il solito condannato o inquisito, o loro sodale, grazie a IDV pugliese a governare in regione con Vendola ci sarà uno che i delinquenti politici li combatte.
E i dispiaceri non sono solo a destra,ovviamente.
Gli elettori sono contenti, è quello che conta. -
Anche se stimo moltissimo il nostro presidente per le sue politiche giovanili, ambientali e altro, devo ammettere che condivido il discorso fatto dai consiglieri del centro-destra! infatti l’unico problema di nichi è quello di aver creato un sistema attorno a lui dove solo i suoi amici possono operare. basta raccomandati!






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