Vendola vince: “Questa è la piazza della Vittoria”

Dal colonnato del Piccinni il saluto del rinnovato governatore
Arriva in piazza della Libertà a piedi, dalla sua fabbrica, in corteo come ha fatto in giorni tristi, quelli di Bendetto Petrone: Nichi Vendola torna a governare la regione Puglia e saluta prima di tutto chi non c’è più. Danny Gadaleta, il suo capo di gabinetto scomparso per una grave malattia, Arcangelo Leone De Castris, il professore indimenticato dell’Università di Bari, "e poi lasciatemi guardare le stelle e pensare a chi cinque anni fa in questa piazza mi dava la forza. Mio padre". Nichi Vendola saluta tutti, in primis le ragazze e i ragazzi delle Fabbriche di Nichi, con i quali continuare "ad immaginare e seminare il bene, perché ancora i partiti non riescono a costruire qualcosa di fecondo", e poi passa in rassegna le sue liste, tutte necessarie alla vittoria, per lui che per la seconda volta dopo aver vinto le primarie ha vinto anche le secondarie.
"Ora però concedetemi una momentanea sparizione, devo riprendermi un attimo la mia vita, devo ritrovare i libri, non posso solo trattare carte che parlino di fondi Por e Fas. Devo riprendermi il pentagramma della bellezza". Vendola poi non può non commentare quello che sta accadendo nel resto d’Italia, l’avanzata leghista, la Sicila di Lombardo sommersa dagli scandali mafia e potere, la Campania e la Calabria che si sono riconsegnate mani e piedi alla destra. "Noi non ci siamo smarriti ma nel centrodestra il partito del nord si è rafforzato. Abbiamo la responsabilità del fare in solitudine, per la nostra Puglia, per il nostro Sud". Vendola poi passa in rassegna il ruolo di Raffaele Fitto nella sconfitta del centrodestra alle regionali di Puglia: "Dobbiamo aiutare anche noi a ritrovare la bussola al centrodestra, oltre ad una classe dirigente. Fitto ha avuto un modo di fare militare, grigio, livido e rancoroso, ma io vi dico. Nessuno tocchi Raffaele". Chiara l’ironia che nonostante la stanchezza non abbandona mai Nichi Vendola. Il ministro di Maglie è visto come l’uomo che ha impedito alla Puglia di fruire dei suoi diritti, mentre a colui che lo ha elevato a ruolo di protesi ricorda: "Silvio con me sei stato bugiardo, i 3,1 miliardi di euro che ci avevi promesso non ci sono. Io invece ho sfidato anche i sindaci di centrodestra pronti a protestare a comando per aiutare la Campania per risolvere l’emergenza rifiuti, non ho detto sono fatti tuoi, non ho usato la logica fittiana”. Nichi Vendola ha ricordato che da Rocco Palese non è arrivata “una sola idea positiva”, mentre ha ribadito il suo rispetto per Michele Rizzi, candidato di Alternativa Comunista e per Adriana Poli Bortone: “Saluto con sincerità Adriana Poli Bortone, lei elegante e tenace, con la quale per trent’anni e in qualunque stagione non è mancata la stima. Lei è stata oggetto di aggressione continua, a lei è mancato il rispetto”. Vendola saluta la piazza con Michele Emiliano che prova ad aprire la Moet et Chandon ed invita ad andare a dormire: “Ho provato a non stravolgere il mio viso, anche se è stato difficile. Voi siete il senso della mia vita e oggi ringrazio mia madre e Nicola Fratoianni, quel giovane che assomiglia a Scamarcio e che è stato così prezioso”.
Commenti
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endorsment, endorsment… trallallero trallallà… ha trionfato il popolo dell’astensionismo: meditate gente, meditate…
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nessun augurio per un presidente che sa solo sterminare odio e spreco di danaro pubblico- guardatevi i tagli alle spese per risanare il bilancio disastrato. vendola presto commissariato e dimissionario!
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rosica megadream , rosica altri 5 anni….Orgogliosi di essere pugliesi!
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A ri-bravo Nichi. Se si aiutasse una buona porzione dell’Italia a ragionare alla pugliese, “i vecchietti al lifting” starebbero (come giusto) con i nipotini. Fitto, Palese e compagnia (più o meno bella): … e la pace sia con voi (la domenica delle Palme dovrebbe darvi una mano…).
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Che godimento leggere i commenti come quello di megadream … ti senti ancora più felice della vittoria.
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Nichi,adesso una squadra de gna della nostra terra,barra dritta e nessuno in giunta che non abbia al centro della propria idea di politica etica e servizio alla proria comunità,mi raccomando donne in Giunta sono quasi sempre meglio degli uomini.
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Nichi,adesso una squadra degna della nostra terra,barra dritta e nessuno in giunta che non abbia al centro della propria idea di politica etica e servizio alla propria comunità,mi raccomando donne in Giunta sono quasi sempre meglio degli uomini.






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