L’imbroglio intorno al Teatro

Dinanzi al Petruzzelli l’IdV discute del libro di Antonio Cantoro
Una storia infinita, quella del teatro Petruzzelli. Come tutte le vicende anomale della nostra Repubblica, anche questa presenta lati oscuri e dilemmi irrisolti. A cominciare dal più importante: chi è il mandante dell’orribile rogo del 1991? E poi, le vicende di queste ultime settimane fino all’imminente Consiglio comunale che dovrebbe annullare il contratto stipulato tra il Comune e la famiglia proprietaria., con la successiva acquisizione a patrimonio comunale del teatro. Ciò comporta, a cascata, una serie di conseguenze. Quel contratto, infatti, stabiliva che sarebbe stata la Fondazione Petruzzelli a saldare il costo della ricostruzione del teatro per poi gestirlo per altri 40 anni, versando un canone annuo di 500 mila euro. Dinanzi al politeama, l’Italia dei Valori ha organizzato un pubblico dibattito dal titolo “il teatro degli imbrogli” lo stesso dell’ultimo libro-inchiesta del giornalista Antonio Cantoro. Oltre al giornalista ed all’on. Pierfelice Zazzera, dell’IdV, al dibattito, moderato da Alberto Monno, viceprefetto aggiunto, hanno partecipato Ciro Garibaldi, avvocato e rappresentante della famiglia e Nicola Montano, responsabile del gruppo di lavoro dell’IdV cittadino, “Sicurezza e legalità”. “Invito Antonio Cantoro a scrivere un altro libro fra 20 anni sul Petruzzelli”, è stato l’amaro invito rivolto da Montano al giornalista. Speriamo non si debba giungere a tanto. Zazzera ha ricordato che a Bari “un contenitore di cultura è stato dolosamente distrutto, privando la città di quel contenitore”. Il leader IdV ha ricordato che “i lavori di ricostruzione sono andati a rilento, ma improvvisamente si accelerano nel 2006 quando viene affidato al commissario Balducci, tramite la Protezione civile, il compito di seguire la ricostruzione”. L’IdV era contraria al decreto di esproprio varato dal governo Prodi visto che, per Zazzera, intaccava un principio costituzionale. Così come oggi parla di un protocollo d’intesa ancora valido. Certo è che I costi della ricostruzione, con il sistema Balducci, sono stati elevatissimi: 50 milioni di euro. Perchè I tempi della ricostruzione sono stati lentissimi? Perchè ancora oggi non si conoscono I nomi dei colpevoli ma Ferdinando Pinto, sempre secondo Zazzera, è stato assolto perchè le prove erano insufficienti? L’autore del libro ha ripercorso per sommi capi la storia del teatro, sin dalla fine dell’ 800. All’epoca, il privato poneva in essere iniziative a favore della collettività ed “il massimo che riusciva ad ottenere da un’Amministrazione comunale era il diritto di uso di un suolo per sempre, checchè ne dica il Sindaco”. Il privato effettuò un investimento, riuscendo a mettere insieme 280 mila tufi tagliati a mano. “Mi dicono che il Sindaco dirà nel Consiglio comunale di giovedì per convincere a votare contro il protocollo è che la Convenzione del 1896 prevedeva che i locali a piano terra dovessero essere utilizzati solo per usi connessi all’attività teatrale”. Cantoro ha ricordato una Convenzione del 1897 che autorizza i fratelli Petruzzelli ad affittare i locali non facenti parte dell’attività teatrale per dare una mano a rientrare dalle spese onerose per l’edificazione del Teatro. Al moderatore che richiamava la complessità della vicenda, Cantoro ha replicato asserendo che “c’è un modo per azzerare il contraddittorio, dire che la vicenda è complessa, mentre la vicenda del Petruzzelli è semplice”. Nel 2002, pubblico e privato sottoscrivono un accordo. Quell’atto diviene una transazione rispetto a tutte le pretese passate che vengono cancellate. “Da quell’accordo si ripartiva per ricostruire il Teatro e gestirlo”.
Commenti
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Populisti sono quelli a parole col popolo e nei fatti coi potenti, quelli che una tantum violano persino la legge conto chi non è nè potente nè mafioso, per poi ogni giorno lasciar fare man bassa illegale di soldi e suoli pubblici, aggiustarsi e gestirsi direttamente appalti, alla cupola del cemento.
L’IDV è per la legalità costituzionale sempre e verso chiunque. -
TUTTI SANNO, TUTTI SCRIVONO, TUTTI CITANO NOMI… E TUTTI RESTANO AI LORO POSTI, ANZI CONTINUANO A FARE CARRIERA…






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