Pallanuoto, sfida decisiva per la Payton

Antonella Ardito

Per la Newton ultimo treno per l’A2

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It’s the final countdown….per la Payton oggi è la partita della vita. I ragazzi di Salvo Tranchina dopo lo stop ad Anzio in gara due devono vincere per poter giocare l’anno prossimo in serie A2. L’appuntamento allo stadio del nuoto dove si prevede il tutto esaurito è per le 14.30. I laziali arriveranno a Bari acciaccati ma pronti a tutto, come hanno già dimostrato nelle acque bollenti di Anzio: la Payton però avrà tutto l’affetto del suo pubblico e la voglia giovane e pimpante di sognare nuovi spazi per la pallanuoto barese. Un obiettivo che ha visto Alfonso Rossi con Lele Merlini e tutta la dirigenza biancoverde lavorare sodo nonostante mille problemi per creare una squadra capace di vincere il campionato di serie B per poi giocarsi l’accesso alla massima serie. C’è stato il coagulo più volte richiesto senza alcuna cognizione di causa da "agenti esterni": unite le due squadre di Bari, fate un’unica società e vedrete che si vince. Non può essere tutto così semplice: Sassanelli, Latartera, Provenzale e Padolecchia, quattro atleti importanti forgiati dall’ormai lontano Mladen Klikovac hanno abbracciato la causa biancoverde, dopo anni di derby all’ultimo sangue con i cugini. Quì hanno incontrato la vitalità e il talento di ragazzi come Di Pasquale, Mannarini, Santamato, Vettone, Bartoli.
La sapienza di Lele Merlini ha poi riportato a Bari un portiere di pregio come Tramacera e tre "stranieri" preziosi e esperti come Schiavo, Valenti e Storniello: due siciliani e un salernitano che danno serenità alla difesa, goal e gestione ponderata della palla. Questa è la Payton, è tanto altro che non si vede, 34 anni di storia a servizio del nuoto e della pallanuoto, un giovane tecnico come Giovanni Tau che dopo aver giocato per anni e guidato i compagni in una pronta risalita dalla serie C, oggi sogna di toccare il cielo con un dito in compagnia di quei bimbi, ora uomini, fatti crescere a pane e pallanuoto. Il sogno è quì, a Bari: basta giocare, serve vincere, per svegliarsi felici e viverlo. Forza Payton!

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Commenti

  • kitosc (utente non verificato)

    ce l’hanno fatta!