Madre e Figlio (2)

Leo Palmisano*

Ma il punto debole sta ne ganglio comunale

0 9 commenti

La morte di un’anziana e di suo figlio, nel centro di Bari, sono la cartina di tornasole di una serie di fenomeni sociali che, in verità, derivano dalle trasformazioni demografiche ed economiche della Puglia negli ultimi anni. Per restare alle prime, da poco più di un quinquennio la popolazione pugliese invecchia e velocemente, tanto che i maschi pugliesi sono i più longevi d’Italia, e le donne se la contendono con poche altre. Tutto questo ha indotto la Regione Puglia a modificare la sostanza delle politiche sociali, approvando normative precise per gli anziani e destinando non pochi milioni di euro all’attivazione di una serie di servizi ad hoc.

Uno di questi, la cosiddetta Assistenza Domiciliare Integrata (ADI), in soldoni rivela il bisogno di assistenza domestica qualificata attraverso una dettagliata valutazione medico-sociale. Ecco, se l’ADI fosse già un fatto diffuso sul territorio, probabilmente non avremmo subito un lutto così tragico e inaspettato. Non dico questo per mettere sotto accusa l’amministrazione Emiliano, al contrario voglio difenderla ed attribuire le responsabilità al governo nazionale. Perché grazie al ministro Tremonti, sono stati tagliati già dall’anno scorso i fondi per questi servizi, e grazie al ministro Bossi, le regioni del Sud rischiano seriamente di non poter traguardare gli standard fissati dall’UE in termini di efficienza dei servizi sociali.

La Puglia è l’unica regione del sud ad aver pianificato triennalmente nei servizi sociali secondo criteri paragonabili a quelli delle regioni del centro-nord; adesso questo primato viene messo sotto attacco dal governo Berlusconi, per via della pericolosità politica di uno sviluppo della società pugliese che riveli le inadempienze del Settentrione. Il nord di Zaia, Cota e Formigoni teme la Puglia sociale, vuole affossare il sud migliore abbattendo il livello dell’offerta pubblica a vantaggio di privati la cui provenienza, inutile dirlo, sarà sovente di marchio padano.

Questo è il disegno che, se attuato, porterebbe al moltiplicarsi della solitudine degli anziani, al declino dell’assistenza sociale individualizzata, alla riduzione degli asili nido, all’infragilirsi acuto degli interventi dei comuni: al frantumarsi di strati di popolazione pugliese adesso tutelati. Per questo, difendo il sindaco Emiliano e l’assessore Abbaticchio contro qualunque cinico e pretestuoso attacco, e facendolo difendo l’operato dell’assessore regionale Gentile e di chi, come il Sindacato Pensionati Italiani della CGIL, vigila affinché vengano a galla i bisogni reali degli anziani di Puglia. Va da sé, che di fronte a un lutto di questa portata, a nulla valgono le recriminazioni inopportune, eppure va fatta un’analisi acuta e obiettiva, perché si prenda contatto con la realtà e non si getti alle ortiche il lavoro di pianificazione sociale sviluppato dagli enti locali pugliesi.

Allora, sarebbe utile che al coro di proteste dei sindaci, delle Regioni, dei sindacati e dei partiti del centro-sinistra, contro i tagli si mobilitassero tutte quelle associazioni di volontariato che più dei soggetti suddetti mettono le mani nelle viscere drammatiche della società pugliese, dando voce finalmente a chi rischia di morire al buio di un’esistenza dimenticata. Questo vale per gli anziani, ma anche per i migranti, il cui destino, a Bari, sembra essere segnato da inconsistenti politiche per l’accoglienza.

*Sociologo dell’Università di Bari

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Commenti

  • nickgabri48 (utente non verificato)

    Bari, 08 GIUGNO 2007. INCONTRO _ DIBATTITO — SUL TEMA. “STUMENTI NORMATIVI A TUTELA DEI DISABILI E PORTATORI DI HANDICAP” – SALUTI – DOTT. MICHELE EMILIANO – RELATORI , SERGIO POVIA, Cons. REG. PUGLIA – DOTT.SSA M. CANDELA Dir. REG. PUGLIA. AVV. G. MUOLO. Cons. COM. BARI e VICE Pres. ASS. VITA INSIEME, DOTT. A. CAVALLINI Socio ed ex ass. Italiana Persone Down, Sezione di Bari. Avv. F.BELLAFRONTE Cons. IX Circoscrizione.

  • nisha (utente non verificato)

    C’erano forse già i tagli del governo centrale al sociale quando i due concittadini avevano bisogno di aiuto non necess.econom.?Perhè non si dice che il sociale era assente nel caso di ELEON. e lo è nel caso delle donne che dormono tra i rifiuti e della coppia di anziani di via Martinez?Devono iscriversi al sindacato anziani CGL per avere voce?Perchè non si dice quanto viene posto in bilancio per il sociale e quanto per i palazzinari e per il clientelismo? ..segue

  • nisha (utente non verificato)

    Quante sono le famiglie assistite e quante le richieste? Quanta attenzione è stata posta all’ADI ,ai più sconosciuta?Non giova a nessuno fare i santi senza macchia e tirare in ballo un caso pietoso per fare politica, visto che a ciò ben si addice “piove.. governo ladro.”

  • carrozzella (utente non verificato)

    sofferenza degli altri. Ricordo mia madre che accettava di rimanere, nei periodi di festa, sola in casa con suo figlio disabile mentale, unica a comprendere il disagio del figlio. L’indifferenza quando la mia famiglia tentò di fare richiesta di aiuto e trovò un muro di indifferenza: mia madre malata terminale e mio fratello disabili 100% operato oncologico. segue

  • carrozzella (utente non verificato)

    L’ADI è costituita da due mesi circa. io punterei il dito nei confronti di quelle persone che sapevano del dramma della f.glia in oggetto: parenti, amici, associazioni, ecc. e non hanno mosso un dito per trovare vita migliore.
    Comunque devo sottolieare che iL BANDO PER L’ASSISTENZA AI DISABILI A BARI E’ RIVOLTO SEMPRE ALLE STESSE PERSONE.LE FAMIGLIE COME L’ANZIANA DONNA DI C.SO CAVOUR INVECE ……. “CREPANO”.

  • carrozzella (utente non verificato)

    Al sig. “sociologo”: faccia meno il politico e, senza ipocrisia, guardiamo in faccia la realtà pugliese, in quanto i cittadini pugliesi vivono ancora di m…….tutti devono fare la loro parte alleviare la sofferenza di quelle Mamme che vivono in prima persona il dramma del figlio.

  • carrozzella (utente non verificato)

    Da sottolineare L’impegno dell’assesore Abbaticchio,medico anche perosna con una grande personalità, il quale riesce a valutare i veri bisogni delle famiglie che vivono in casa il dramma della disabilità grave. Ci auguriamo un furturo migliore.

  • sanspapier (utente non verificato)

    Per fortuna esiste il Volontariato che lavora seriamente e che mette molte toppe ai buchi di inefficienza e di pigrizia dello Stato. E’ proprio lui che “mette le mani nelle viscere drammatiche” di molte e variegate realtà umane. Il Volontariato.

  • even56 (utente non verificato)

    Tanto si scrive e poco si fa per questa delicatissima questione.
    Beati i ricchi che porteranno i loro cari in Case di Riposo Protette.
    Peccato per i poveri che non potranno fare altrettanto.
    Meno parole e più fatti a tutti i livelli.
    Incentivare seriamente il volontariato gratuito.
    Saluti