Mercato occupato, cronache dal lunedì
…fuori un gruppo di residenti protesta: “Sono quattro perditempo”
Si discute di politica al Mercato Occupato, come ogni lunedì, con un ospite barese che vive tra la capitale e l’America Latina, importante rappresentante dell’Italia dei movimenti e delle reti sociali nei forum internazionali che provano a costruire un’alternativa di mondo possibile e, ora più che mai, necessaria.
Fuori è appena finita la protesta di un gruppo di residenti, coordinati da Luigi Cipriani, ex consigliere comunale e anima del Gruppo Indipendente Libertà, che ha raccolto le firme di 140 famiglie che chiedono di “ripristinare la legalità”.
“Sono quattro perditempo”, sbraita una signora, “se il Sindaco ce li ha a cuore, li mandasse alla sua villa di Rosamarina”. “Imbrattano i muri, occupano con le loro macchine i posti in cui parcheggiamo noi, accendono i braceri, abbiamo paura ad uscire la sera da quando ci sono loro”, le fa eco un’altra, “quello che si fa là dentro è occulto: è un centro incontrollabile”.
“Ci incateneremo se sarà necessario”, incalza la moglie di un dipendente Rfi. Poi si rivolge al consigliere Cipriani: “mio marito ha preso un permesso dal lavoro per venire qui, ma non possiamo essere solo noi a prenderci questa croce, anche gli altri si devono mobilitare”.
“Questi ragazzi sono un cattivo esempio per la città”, commenta Cipriani, “allora tutti quelli che non hanno una casa si sentiranno in diritto di occupare. Qui gli animi si stanno surriscaldano: Emiliano prenda una posizione e ordini lo sgombero”.
Qualcuno del gruppo insinua che sia stato proprio il Sindaco “a mandarli”, una terza residente prova la linea più morbida: “saranno pure bravi ragazzi, hanno diritto ad un posto, ma non qui, sotto casa nostra”. Le domando se le stesse 140 famiglie abbiano mai alzato la voce negli anni passati contro lo stato di abbandono della struttura. “E secondo te ci avrebbero ascoltato?!”, risponde, “tanto si sa, questa resterà una delle tante cattedrali nel deserto”.
Intanto dentro si spazza, si dipinge, si prepara l’apertura della biblioteca sociale (http://www.facebook.com/event.php?eid=129445367091352&ref=mf): ci sono gli occupanti, qualche ragazzino del quartiere, i writers, il gruppo della capoeira e le ragazze vegane. E c’è Giuseppe De Marzo, l’autore di “Buen Vivir”, che racconta delle Costituzioni della Bolivia e dell’Ecuador e della sua esperienza con le popolazioni indigene e rurali, del rispetto della Madre Terra, di un’altra idea di socializzazione e delle risposte alla crisi che arrivano proprio dal conflitto.
“Stiamo vivendo insieme sei crisi: ecologica, alimentare, migratoria, industriale, economica e finanziaria”, dice, “e qual è la soluzione che ha messo in campo il capitale in crisi? Accelerare. Come se dalla crisi economica si uscisse solo con lo sviluppo economico”.
“Se tutti vivessero come noi occidentali, avremmo bisogno di altri cinque pianeti per sopravvivere”, continua, “ed è per questo che la governance del mondo fa in modo che 4/5 della popolazione sia affamata”.
“Qualcosa, però, sta cambiando, esiste una geografia della speranza, anche in Italia, un Paese che ormai di politica non discute più”, rincuora il pubblico, “i 1800 ‘No’ di Pomigliano D’Arco, così come queste occupazioni, ci dicono che abbiamo ancora una dignità, che dobbiamo narrare un altro mondo possibile, e praticarlo”.
De Marzo presenta la neonata Rete Italiana per la Giustizia Sociale e Ambientale (RIGAS), che già conta 800 mila attivista in tutta Italia, dai movimenti No Tav e No Ponte, a Libera e le associazioni contro le mafie, alle reti per l’acqua bene comune, a tanti centri sociali. L’obiettivo è portare un milione di persone in piazza a dicembre alla prossima conferenza sul clima di Cancun.
“Abbiamo con noi Evo Morales e Hugo Chavez”, conclude, “spero che a Bari siate proprio voi protagonisti e promotori di questo movimento. Adelante, Pacha mama o muerte!”.
Commenti
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mercato occupato si ma da chi?
Questo e’ il popolo sinistroide, aggrappato a un vecchio ideale comunista. Fannulloni e falsa integrazione. E’ ora che si faccia pulizia, il sindaco sa bene come fare specie quando lo fa fare al quartier S. Paolo dove gli sgomberi sono all’ ordine del giorno…
Bravo Cipriani! – L’unico paladino rimasto in citta’ contro tutto e tutti. -
Ma evidentemente dopo aver avuto le chiavi dall’assessore compagno, avete avuto anche rassicurazioni che nulla vi sarà fatto. Ti ripeto la domanda: tu che mi ha detto che è facile nascondersi dietro uno pseudonimo per sparare sentenze, come ti chiami?
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Compagno billiyburke, quegli spazi sono stati reclamati già due anni fa nei modi consentiti dalla legge; e sono stati negati. Oggi che siete entrati illegalmente, nessuno vi sta dicendo niente. Allora con voi c’è qualcuno che, oltre ad avervi consentito l’accesso, vi sta consentendo il soggiorno. E’ vostro fiancheggiatore o vostro complice. E poi io mi sono presentato; tu che commetti reati e pontifichi, come ti chiami? L’occupazione di edificio altrui è reato.
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Quei locali certo devono venire uilizzati,ma non e’ GIUSTO okkuparli con la forza ed in barba alle vigenti leggi.Cosi’ facendo si consente ai prepotenti di fare i comodi loro,alla faccia dei giusti.L’amministrazione comunale si attici veramente e seriamente ad affrontare i tanti problemi e lasci perdere demagogia,presenzialismo e spese inutili.LUREAL
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Megadeam scusa sr faccio nome ma e bensì che il sottoscritto conosco L. C. prima di di iniziare nel 1994 i lavori Socialmente Utili dei 111 addetti, con la quale devo rigraziare la Dottoressa Fortunata Dell’Orzo in quanto in quel periodo mi dava la possibilità di “Esporre anche ad altri, come sta avvenendo nei presenti Commenti. Che comunque L. C.non e ritenuto persona attendibile.
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Cipriani non e’ mio padre,anche se devo ammettere che per me e’ come se fosse un secondo padre, una persona che se la conosci ti rendi conto di che brava persona si tratti. Non nascondo che ho un conflitto di interesse inquanto sia il suo addetto stampa. Ma per me rappresenta molto di piu’, perche’ ci sono i fatti concreti in tanti anni di battaglie e ho avuto l’onore di farne parte.
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Dopo quanto postato dai “paladini dei zizzurelloni impenitenti autori di reato”, a questo punto invito Casapound ad occupare spazi comunali e statali abbandonati onde vedere se i citati paladini avranno la stessa reazione difensiva. Credo di no perchè questi sono bravi ragazzi, gli altri sono fascisti.
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megadream scusa ma Cipriani e forse suo “Padre” senza offesa, visto che lo nomini come se fosse un dio.
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megadream scusa ma Cipriani e forse suo “Padre” senza offesa, visto che lo nomini come se fosse un dio.
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In fondo questi ragazzi sono vittime del degrado dei costumi moderni: si sono chiusi in un edificio, in cui non è agevole accedere dall’esterno, ambulano mezzi nudi, sanno di essere osservati, hanno le loro cose sparpagliate e sbrigano faccende domestiche mai fatte a casa loro, e prima o poi sanno che usciranno.
MA QUESTO E’ IL GRANDE FRATELLO berlusconiano!!! -
In un mondo che ha spazzato via le ideologie marxiste, in un mondo che per religione laica propone il miglioramento della propria condizione come elemento per migliorare la società, cos’altro resta loro? Ben vengano dunque queste occupazioni. Ben vengano i seguaci del presidente che propone di masticare foglie di coca come soluzione alla fame che affligge la sua popolazione, e di quello che rispetto a Mussolini è soltanto un poco più basso e niente più.
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Io non me la sento di criminalizzare questi ragazzi. Sì, certo, è vero, hanno occupato abusivamente una edificio non di loro proprietà, ma la loro ideologia abbatte questi steccati e supera il concetto stesso di proprietà. Sono ragazzi che difficilmente potrebbero aspirare ad una occupazione stabile: sfido chiunque abbiamo visto le loro foto a provare simpatia o interesse a tenerseli in casa o ad averli come colleghi.
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La 2a parte dell’articolo smentisce i timori delle “famiglie” e basta visitare il mercato x verificarne l’infondatezza. Pur rispettando le idee “dell’ultino paladino” è meglio chiarire che l’occupazione di di una struttura pubblica abbandonata (e riciclata a spazio civico) è cosa ben diversa da quella di case già assegnate da parte di abusivi. E magari i fannulloni fossero come i ragazzi occupanti che stanno facendo un grande lavoro di recupero.
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….ki dice ke chavez è un “dittatore” mente o cmq erra, perkè chavez è stato eletto e rieletto varie volte democraticamente in 11 anni e anzi ha resistito anke a un tentativo di colpo di stato nel 2002 ke lo avrebbe sostituito con un vero “dittatore”, gradito a bush jr.!informatevi prima di dire cose a vanvera!
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Uno può essere pure dalla parte dei ragazzi (ma benedetti figli, nel 2010 un banalissimo sito, blog o quel che vi pare dove esporre i vostri progetti e accogliere proposte dalla cittadinanza , proprio no? ), poi legge di tale De Marzo che si vanta dell’appoggio del dittatore Chavez. Alè.
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il mio nome lo sanno gli agenti che mi hanno identificato nel momento in cui abbiamo occupato la struttura. Credo che questo possa essere sufficiente alla tua sicurezza, cittadino.






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