Conferenza Stato-Regioni

La Redazione

Dentamaro: “Ancora una volta tagli a Regioni ed Enti locali ma nessuna politica di rilancio dell’economia”

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“Confermando un copione già scritto, i tagli del Governo centrale si abbattono con particolare asprezza sul sistema delle autonomie locali e, quindi, con effetti devastanti sulla continuità di opere, prestazioni e servizi in favore di cittadini, amministrazioni e imprese, senza porre in campo alcuna misura concreta per il rilancio dell’economia e del Paese”. Così esordisce l’Assessore regionale Marida Dentamaro, commentando l’esito della Conferenza Stato-Regioni, nel corso della quale ha rappresentato la Regione Puglia.

“Già la manovra del luglio 2011 – aggiunge l’esponente della Giunta Vendola – era costituita per il 40% da tagli a Regioni ed enti locali. Stavolta – precisa – la sottrazione di risorse al sistema territoriale delle autonomie si aggira intorno al 30%. Stavolta su 20 miliardi di tagli, 6 sono ascrivibili a fondi regionali e di amministrazioni locali”.

“L’aspetto più preoccupante della manovra del Governo centrale è il rischio di azzeramento di accordi e programmi già sottoscritti, avviati e finanche cantierizzati. Valga per tutti – puntualizza la Dentamaro – l’esempio dell’accordo di programma siglato tra Regione Puglia e Ministero dell’Ambiente per la difesa del suolo e per far fronte al dissesto idro-geologico, per un valore complessivo superiore ai 200 milioni di euro”.

“In tal modo una quota rilevante di risorse rischia di andare in fumo dopo che sono stati già approvati 63 progetti e nonostante diversi Comuni stiano per appaltare i relativi lavori. La nuova mannaia ragioneristica che sta per abbattersi sui territori – incalza la titolare della delega al Sud e Federalismo – è l’ennesima prova della miopia politica del Governo Berlusconi che non tiene in alcun conto le lezioni derivanti dagli effetti devastanti dovuti al dissesto del suolo verificatisi di recente in Liguria, Toscana, Veneto, Campania, Calabria e Sicilia”.

“Il Governo centrale – sottolinea – si ostina a non prendere atto che gli interventi successivi post-emergenza sono enormemente più costosi e impegnativi per le casse pubbliche”.

Secondo Marida Dentamaro “è auspicabile che nel confronto parlamentare si aprano degli spiragli di riflessione e siano riconsiderate le questioni unanimemente poste dalle Regioni ed egregiamente sottolineate dal Presidente della Regione Lombardia. Il Presidente lombardo Roberto Formigoni ha tra l’altro ripetutamente sostenuto la fondatezza della richiesta della Regione Puglia in materia di modifica delle regole del patto di stabilità, con lo scorporo della quota di co-finanziamento dei fondi comunitari”.

“Nel prosieguo del confronto, cui le Regioni non intendono sottrarsi e la Puglia in particolare intende partecipare con spirito concretamente propositivo – puntualizza l’Assessore con delega a Sud e Federalismo – saranno ribadite proposte quali la sostituzione dei tagli alle politiche sociali con la tassa sul fumo e un’incisiva e produttiva lotta all’evasione fiscale”.

“Le Regioni, unitariamente e concordemente – conclude la Dentamaro – intendono infine presentare una piattaforma comprensiva di un complesso di misure volte a contenere i cosiddetti ‘costi della politica’, consapevoli del grande valore etico e simbolico di questi interventi”.

Diversa l’opinione del Governo nazionale. “La manovra approvata questa sera dal Consiglio dei Ministri non modifica in alcun modo le decisioni assunte dal Cipe la scorsa settimana riguardo al finanziamento  delle opere infrastrutturali per le Regioni meridionali. Il FAS assegnato alle Regioni non viene toccato dalla manovra e dunque Governo e Regioni potranno dar seguito come concordato all’attuazione del Piano per il Sud”. Lo dichiara il Ministro per i Rapporti con le Regioni e la Coesione Territoriale, Raffaele Fitto.

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Commenti

  • sniper1956 (utente non verificato)

    caro assessore stavolta venite tagliati voi che avete 2 lavori e due stipendi
    e non vi va giù…vero?