‘Meravigliosamente’ Medimex nel segno di Modugno

Nicola Andrisani

Grande apertura della rassegna con il concerto-tributo al Petruzzelli

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Meravigliosamente Medimex: comincia alla grande il I Mediterranean Music Expo, in programma fino a domenica alla Fiera del Levante, ma anche in tanti contenitori culturali della città di Bari. Ricca di emozioni la serata dedicata a Domenico Modugno che ha visto il teatro Petruzzelli riempirsi di appassionati di musica, addetti ai lavori e autorità (nelle prime file anche il governatore pugliese Vendola e il sindaco Emiliano), oltre alla vedova Modugno, Franca Gandolfi.

Tre ore con le più belle canzoni del ‘cantattore’ polignanese per tracciare e rievocare il percorso di un artista che ha saputo ‘rivoltare’ come un calzino la musica italiana, abbattendone barriere e convenzioni, nelle melodie come nei testi, proiettandola nello scenario internazionale.

Sul palcoscenico del politeama barese si sono alternati grandi artisti della canzone italiana, ognuno con le proprie personali interpretazioni.
Una partenza non convenzionale con il reggae salentino dei Sud Sound System (L’avventura e la donna riccia) e la radio balcanica di Pino Marino in un’originale, ma poco musicale interpretazione di Piove.

La serata sale di tono con tre splendide voci: Cristina Donà, intensa e passionale in ‘Ora che sale il giorno’ e ‘Meraviglioso’, Nabil dei Radiodervish, in due meticce e mediterranee esecuzioni di ‘Amara terra mia’ e ‘Tu sì na cosa grande’, mescolando italiano, arabo e napoletano, Paola Turci, voce e chitarra e violino per due classici come ‘DIo come ti amo’ e ‘La Lontananza’. Introspettiva e di nicchia la scelta di mauro Ermanno Giovanardi, con echi di la Crus per ‘Notte di Luna Calante’ e ‘Una trompa d’argento’ mentre sorprendente e trascinante è stato peppe Voltarelli prima da solo per ‘Lu tambureddu’, poi in compagnia di Paola Turci in ‘La Cicoria’.

Peppe Servillo ha saputo fondere musica e teatro nelle coinvolgenti e riflessive note di ‘Cosa sono le nuvole’ e ‘Lu pisci spada’, emozionato (forse troppo) è invece parso Simone Cristicchi a cui sono stati affidati due tra i pezzi più noti dle repertorio di Modugno, ‘Vecchio Frac’ e ‘Pasqualino Maraja’.

La serata cresce d’intensità e qualità: Roy Paci si dimostra interprete di classe con ‘Un pagliaccio’ e sopratutto ‘Malarazza’, Nada e Fausto Mesolella offrono una diversa ma allo stesso tempo interessante versione di ‘Notte chiara’ e ‘Come hai fatto’.

Avvolgenti gli arrangiamenti con fisarmonica, chitarra e piano di Daniele Silvestri nei tre brani proposti assieme alla sua band (Ninna Nanna, La Sveglietta e Mafia). Spettacolare la chiusura con Vinicio Capossela (premiato dal presidente Vendola come miglior artista italiano del medimex, con un singolare trofeo a forma di balenottera) in una divertente rivisitazione, assieme alle Sorelle Marinetti, di Musetto, con tanto di finale parodia della famosa e discussa intervista rilasciata da Terry De Nicolo a ‘L’ultima Parola’.

Poi le acquatiche avventure di ‘Pryntyl’ e un bis in vernacolo molese. Finisce qui, senza il previsto coro finale di ‘Bel blu dipinto di blu’, la canzone simbolo di Domenico Modugno. Un neo che comunque non cancella il ricordo di una voce indimenticabile, appassionato cantore di brani che sono scolpiti nella nostra memoria collettiva.

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