Bari, non abbassare la guardia!

Mauro Solazzo

Contro la Juve Stabia in palio punti pesanti

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Undici partite separano il Bari dalla fine di questa tribolata stagione. Undici gare nelle quali i galletti dovranno racimolare il maggior numero di punti possibili per mettersi al sicuro da spiacevoli sorprese che potrebbero attendere Torrente e soci dietro l’angolo. I pugliesi, apparentemente, godono di una classifica che mette al riparo da ogni possibile coinvolgimento nella spietata lotta per la sopravvivenza nella categoria.

E invece non è proprio così. L’esperienza di questa stagione insegna che la classifica va letta sempre in funzione dei tanti fattori che la possono condizionare, come già del resto è successo. Non dimentichiamo che il Bari (al pari di altre formazioni) è già incappato ben due volte nella mannaia  della Commissione Disciplinare Nazionale, dalla quale si è già vista privare di quattro punti. Una penalizzazione destinata a crescere, alla luce della imminente scadenza di maggio per il pagamento degli stipendi del periodo gennaio-marzo (servirebbero qualcosa come due milioni di euro per far fronte alla spesa) e di quelli che potrebbero essere gli sviluppi della vicenda-calciopoli.

La società biancorossa confida nel ricorso per gli ultimi due punti sottratti, ricorso del quale si attende l’esito a giorni, ma tutto lascia pensare che lo stesso sarà respinto. Così come è successo la scorsa settimana per quel che concerne il caso Caputo, che adesso dovrà pazientemente attendere lo scadere dei quarantacinque giorni di squalifica. Va fatto dunque affidamento esclusivamente sulle proprie forze, perché tutto lascia presagire che gli “interventi esterni” potranno solo peggiorare la classifica del Bari, di qui alla fine della stagione.

Ecco perché dunque non va assolutamente abbassata la guardia. La prossima avversaria dei biancorossi, la Juve Stabia (che affronterà la trasferta barese per la prima volta nella sua storia), è attualmente due punti dietro alla squadra di Torrente, ha fatto bene soprattutto in casa e non mette a segno un colpo in trasferta dal lontano 28 novembre (un tre a zero ai danni del Grosseto), ma va presa ugualmente con le pinze. Gli uomini di Piero Braglia vivono soprattutto sulle giocate e sull’estro di Marco Sau, piccolo attaccante sardo che in questa stagione avrebbe potuto vestire il biancorosso, se la cessione di Donati al Cagliari si fosse concretizzata ad agosto, e si avvale dal mercato di gennaio in poi di un elemento di sicuro affidamento quale Fabio Caserta, centrocampista veterano ma sempre valido e pericoloso sotto la porta avversaria.

I galletti dietro dovranno dunque tenere gli occhi bene aperti, anche in considerazione dell’emergenza contingente difensiva della settimana, legata alle concomitanti squalifiche di Ceppitelli e Garofalo (che saranno rimpiazzati rispettivamente da Borghese e Polenta) e alle imperfette condizioni fisiche di Cavanda, alle prese (come Romizzi, Forestieri e Castillo) con l’allenamento differenziato, che qualora non recuperasse sarebbe avvicendato in panchina con Masi. Torrente poi spera di riavere a disposizione Forestieri e di poter riformare, dopo due settimane causa squalifiche, il vincente tandem offensivo formato dall’italo-argentino e dal rumeno Stoian. Il tecnico di Cetara è conscio dell’importanza della posta in palio e sta caricando a dovere i suoi ragazzi: tre punti contro gli stabiesi sarebbero un buon viatico per affrontare al meglio gli ultimi due mesi di campionato e per mettere altro indispensabile fieno in cascina.

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