Edilizia giudiziaria, interviene l’assessore Maugeri

Laura Maffei

“Sarebbe un peccato rendersi conto di non aver saputo trovare una via politica, di confronto e concertazione"

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Il sindaco Emiliano  non si rassegna. Quel progetto della ditta Pizzarotti che prevede l’edificazione della tanto discussa cittadella della Giustizia nel tondo sud-occidentale di Carbonara proprio non gli va giù, soprattutto all’esito dell’atto adottato ieri dal commissario Giuseppe Albenzio.

Ora interviene anche l’Assessore all’ambiente Maria Maugeri, la quale lamenta tristemente come il Comune di Bari sia “spogliato della sua potestà pianificatoria in ragione di una semplice ricerca di mercato”.

Già, perchè tanto è successo nonostante la Commissione europea avesse espresso parere favorevole sull’ipotesi avanzata dall’Amministrazione che fosse stato, in realtà, violato il principio della libera concorrenza, affossato da quella ricerca di mercato di cui parla la Maugeri.

L’assessore, tra l’altro, non tira solo in ballo quanto è attinente alla sua delega, ma anche il disagio sociale in cui cadrebbe il quartiere Libertà se sprovvisto del suo Palazzo di Giustizia: “…non può negarsi – tuona – che l’elefantiaca variante sui suoli agricoli nella zona dello stadio San Nicola faccia a pugni con il buon senso prima ancora che con le leggi che applicano le direttive europee in materia di cambiamenti climatici, tutela ambientale e qualità della vita.

“Non sfugge a nessuno, prosegue, che svuotare di una funzione centrale, come quella giudiziaria, il quartiere Libertà significa acuirne il livello di disagio sociale. E suggerisce: “in materia di riuso, riutilizzo e lotta al degrado sarebbe utile invece tornare a perseguire la verifica di fattibilità dell’arcipelago della giustizia. Insieme anche alle altre alternative sul tavolo, come l’impiego dell’ospedale militare Bonomo.

“Invece – prosegue – accantonando qualsiasi ipotesi di riuso, la variante da circa 30 ettari, con la sottrazione di aree agricole a fini edificatori, contrasta con gli obiettivi fissati dalle conferenze sul clima e contenuti nella normativa comunitaria in materia di risparmio di suolo. La realizzazione dei volumi previsti, in una zona molto prossima all’alveo del torrente Picone, uno dei canali erosivi posti a baluardo delle inondazioni abbattutesi sulla città anche di recente, non potrà non avere ripercussioni negative sull’impermeabilizzazione dei terreni. La nuova pressione edilizia, con conseguente considerevole aumento dei volumi di traffico, insiste proprio su una zona in cui il monitoraggio della qualità dell’aria – che ha meritato in questi anni numerosi riconoscimenti al piano ambientale e anti-traffico del Comune di Bari – ha rilevato spesso punte di concentrazioni inquinanti da smog superiori alla soglia di abbattimento (oltre il 70% in meno rispetto al 2002).

Infine nella sua nota, l’Assessore Mugeri confida che “le sue considerazioni siano valutate dalla Regione”, senza, tuttavia, escludere “nuovi ricorsi”.

“La giustizia farà ciò che deve. La comunità dei baresi, conclude, non può che riporre nella giustizia la massima fiducia….Sarebbe davvero un peccato rendersi conto di non aver saputo trovare una via politica, di confronto e concertazione, per arrivare a una soluzione condivisa anche in materia di edilizia giudiziaria”.
 

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Commenti

  • nickgabri48 (utente non verificato)

    Nelle dichiarazioni fatte dalla Maria Maugeri non sono chiare , in quanto appaiono dichiarazioni a “COMANDO”. Basti rivedere la discusione fatta da consigliera comunale del Consiglio Comunale per l’Approvazione della VARIANTE SUL RONDO’ DI CARBONARA. E subito poco tempo e stata delegata da Michele Emiliano Assessore. Allora che dire di questi personaggi fasulli delegati da Emiliano che “che tutta la Giunta sta a suo comando con tutta una parte di dirigenti”. – 2) E bene ricordare la Maria Maugeri che con lo spostamento del Palazzo di Giustizia dal Libertà si da ossigeno con la conseguenza riqualificazione e dare quella parte di tranquillita al quartiere Libertà. 3) Quando darà, le dovute dimissioni Michele Emiliano. Gabriele Piscitelli