“Emiliano, togli il disturbo”

Dalla Prima Circoscrizione esortazioni alle dimissioni del Sindaco
“Emiliano dimettiti”. A oltre due anni di distanza dall’ormai famoso Consiglio Regionale in cui si bocciò la proposta di Autonomia per Palese e Santo Spirito, i cittadini non demordono e la richiesta nei confronti del Primo Cittadino, che con così tanta veemenza fece leva sulla sua autorità, è sempre la stessa: il Sindaco deve “togliere il disturbo”. Se non fosse eloquente così, quelli de “L’Alleanza per l’Autonomia”, una delle liste civiche che si era presentata alle elezioni del 2009, hanno pensato di metterlo nero su bianco con un manifesto che non lascia dubbi sull’acredine nutrita nei confronti di Emiliano.
Oltre a citare le numerose promesse mai mantenute dal Sindaco, come la eliminazione dei passaggi a livello che flagellano Palese, la realizzazione della sede “ASL e Carabinieri”, l’approvazione di un piano particolareggiato per la zona di Macchie e, non da ultimo, proprio la mancata realizzazione di un Comune Autonomo, il Sindaco viene vistosamente canzonato. Ritratto con il tipico copricapo russo, simbolo del Comunismo, su cui campeggiano i simboli della falce e martello, come se non bastasse, nel manifesto in questione, che oggi è affisso per le vie della Prima Circoscrizione, gli appare dinanzi un ricco banchetto a base di champagne e pesce. Se non fosse chiaro, il riferimento è, ovviamente, alla vicenda di qualche mese fa, tuttora indimenticata, che aveva visto protagonista il Primo Cittadino in qualità di beneficiario di una serie di doni ittici, ricevuti dalla famiglia De Gennaro. Doni troppo strani per qualcuno, che hanno creato un vero e proprio scandalo nazionale inseritosi nell’inchiesta sugli appalti per i parcheggi.
Come mai tanto astio da parte dei cittadini della zona? Il motivo è chiaro: per loro quell’autonomia fu assolutamente “scippata”. Infatti, dopo un Referendum Regionale Consultivo (per il quale, quindi, non occorreva il raggiungimento di alcun quorum come, invece, spesso si è voluto far credere) in cui i cittadini della zona interessata recatisi al voto hanno espresso con una altissima percentuale (quasi l’80%)il proprio favore alla istituzione del Comune Autonomo e dopo che la Commissione Regionale Affari Istituzionali, in data 22 Gennaio 2010, aveva all’unanimità votato a favore del Comune Autonomo, nel Consiglio Regionale su citato, che si tenne in data 5 Febbraio 2010, clamorosamente l’Autonomia veniva bocciata. Rasentando l’assurdo, veniva approvato il primo articolo della Legge che istituiva il Comune, ma veniva bocciato quello che ne individuava il territorio. In pratica c’era la volontà che il nuovo Comune sorgesse ma senza “affidargli” un territorio su cui esistere. Come mai questa inversione di marcia? Pesanti erano state in quell’occasione le ingerenze e le pressioni del Primo Cittadino che, probabilmente, ha fatto sentire il suo “peso” anche in qualità di Presidente Regionale del PD, un partito che vantava allora come oggi una ampia maggioranza in Consiglio Regionale. L’Autonomia votata sia dai cittadini che dai Consiglieri, non ha mai visto realizzazione e gli abitanti della Prima Circoscrizione non hanno dubbi sul perché: “Emiliano aveva paura di perdere territori, potere e serbatoi di voti!”.
Ad oggi, però, sembrano non aver digerito il ratto del Sindaco e a due anni di distanza hanno voluto ricordare gli infausti eventi con il manifesto.
“Sei il responsabile morale e politico del degrado amministrativo- incalzano gli autonomisti sulla locandina– Bari non merita di essere ancor più ridicolizzata!”. E concludono con una esortazione che funge anche da consiglio paternale : “Solo con le dimissioni puoi ridare dignità alla città.. e a te stesso!”
Commenti
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fantastico non pubblicate i commenti se criticano l’articolo….la censura è una brutta cosa….non andrete lontano !!!
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Si chiede come mai non e stato inserito sino ad oggi sul WEB Comune di Bari il Video del Consiglio Comunale del 10 maggio 2012.
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Egregio signor Punisher non si tratta di censura, non nello stile di bari-Live. Purtroppo ed è una lagnanza di molti ,compreso il sottoscritto, ci sono problemi tecnici che la proprietà del portale dovrebbe far correggere dal Webmaster e di cui io ed altri ci lamentaimo da tempo.






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