Bari non dimentica la strage di via D’Amelio

Domani si inaugura il "Giardino 19 Luglio"
Il 19 luglio 1992 alle ore 16.58, cento chili di tritolo, nascosti in un’auto, sventrarono via D’Amelio a Palermo, uccidendo Paolo Borsellino, Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddi Cosina e Claudio Traina.
A 20 anni di distanza, la Città di Bari non dimentica e non vuole continuare a manifestare il proprio impegno sui temi dell’antimafia sociale, organizzando l’iniziativa “il fresco profumo della libertà”, promossa dall’Agenzia per la lotta non repressiva alla criminalità organizzata del Comune di Bari, con il supporto degli Assessorati comunali all’Ambiente ed alle Politiche Giovanili, in collaborazione con l’Associazione Garden Faber e la Scuola secondaria di I grado Carlo Levi di Bari, e con il patrocinio di Libera Puglia.
Alle ore 11.00 di domani nello spiazzo antistante la scuola Levi, studenti, docenti, cittadini e rappresentanti delle istituzioni, daranno vita al giardino “19 luglio” composto da piante tipiche della Sicilia.
“Il fresco profumo di libertà” riprende una celebre frase di Paolo Borsellino: “La lotta alla mafia, il primo problema da risolvere nella nostra terra bellissima e disgraziata, non deve essere soltanto una distaccata opera di repressione, ma un movimento culturale e morale che coinvolgesse tutti e specialmente le giovani generazioni, le più adatte a sentire subito la bellezza del fresco profumo di libertà che fa rifiutare il puzzo del compromesso morale, dell’indifferenza, della contiguità e quindi della complicità.”
Anche l’Amministrazione comunale intende commemorare quelle vittime innocenti di mafia con la deposizione di una corona d’alloro.
La cerimonia avrà luogo domani, giovedì 19 luglio, alle ore 9.30, in via Borsellino e Falcone. Interverrà il sindaco Michele Emiliano.
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