Palese, la Taide di Bari

Gaetano Macina

Molte le similitudini del quartiere a Nord il Bari con il personaggio dantesco

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Taide è un famoso personaggio citato da Dante Alighieri nella Divina Commedia che la bolla come prostituta al servizio di tutto e di tutti. Per similitudine alcuni cittadini di Palese azzardano l’ipotesi che se Dante fosse esistito oggi ,sicuramente avrebbe cambiato nome alla prostituta: invece di Taide, Palese. Alla domanda sul perché di questa pesante similitudine questi cittadini non si son fatti pregare ed hanno fornito delle risposte chiare ed inequivocabili.

“Siamo l’unico quartiere di Bari- hanno dichiarato- che non ha nessun tipo di vincolo sia per il territorio che per l’ambiente in special modo per quanto riguarda le infrastrutture”.

La prova è nella realtà dei fatti: due aeroporti, Militare e Civile, che nel tempo hanno depredato migliaia di ettari di terreno, alberi di olivo e mandorli, espropriandoli a tanti proprietari locali e che inquinano acusticamente e fisicamente il territorio senza che nessuno si preoccupi dei controlli previsti dalle leggi. Due ferrovie ,FF.SS. e Ferrotranviaria, che con i loro fasci di binari  tagliano in quattro il quartiere e che costringono i cittadini ad ore di attesa dietro le sbarre, generando anch’essi inquinamento acustico, senza che mai sia stata presentata una mappatura ,prevista per legge, al Comune di Bari che a sua volta è latitante sulla zonizzazione acustica ,una mancanza grave denunciata ultimamente da Lega Ambiente.

Ancora, i cittadini denunziano la pericolosità del serpentone della SS16 Bis ,una striscia tortuosa di asfalto che ogni anno è causa di tanti incidenti anche mortali, come il Comandante della Polizia Stradale di Bari Col.Ruffini  ha denunziato diverse volte nel comitato provinciale per la sicurezza, definendolo come uno dei tratti viari più pericolosi. ‘Per  questo tratto era previsto un altro percorso’, denunziano i cittadini, ma per ragioni sconosciute l’ANAS con la complicità del Comune di Bari regalò quel mostro di asfalto alla comunità locale inglobando e fagocitando il cavalcavia Garofalo un’opera costruita al servizio della comunità locale.

Sembrano un fiume in piena questi cittadini ed onestamente non si può dare loro torto. I fatti denunziati sono sotto gli occhi di tutti e sono una brutta realtà. A rafforzare la tesi di Palese=Taide di Bari è di questi giorni la presa di posizione dell’Ex-Consigliere comunale Pino Varcaccio, coordinatore del Movimento Progetto Città Futura, un nuovo soggetto che si affaccia a Bari per sensibilizzare l’opinione pubblica su diverse tematiche che interessano la comunità in campo sociale, sanitario e della sicurezza. Tra le recenti iniziative ,alcune sono ancora in corso, una raccolta di firme(acquisite già 600) per il problema della sicurezza.

Varcaccio è molto noto in quel di Palese per aver bloccato l’insano progetto di insediare il canile municipale sui terreni donati al comune da Benedetto Garofalo in via Brengola e tra le  altre cose l’istituzione della circolare interna 51 dell’Amtab. Stavolta, Varcaccio, coadiuvato dai soci del Movimento, pone all’attenzione delle autorità un problema che interessa la popolazione di Palese ed in particolare i cittadini di via Macchie. ‘Da qualche tempo- dice Varcaccio- questi ultimi hanno subito l’invasione di squadre di migranti che un bus scarica e carica ogni mezz’ora ad un capolinea in via Macchie. Dopo essere scesi numerosi si sparpagliano nel quartiere prendendo direzioni sconosciute .In vari momenti della giornata alcuni di questi signori in attesa del bus che li riporterà al C.A.R.A in aeroporto si abbandonano a gesti di inciviltà “pisciando” vicino agli alberi senza preoccuparsi di chi abita intorno, in altri casi buttando a terra tanti rifiuti. Alcune donne- continua Varcaccio- mi hanno riferito di aver paura di uscire la sera perché in alcuni casi sono state importunate ed aggredite verbalmente da alcuni di questi signori. Mi è stato spiegato, continua l’ex-consigliere, che Palese è stata scelta come sede di “sbarco” degli ospiti del C.A.R.A per ragioni di sicurezza dopo la morte di alcuni di essi durante l’attraversamento dei binari per raggiungere la fermata dell’AMTAB sulla statale 16. Ma allora- sbotta- perché non portarli direttamente in centro ,in piazza Prefettura  vicino a Palazzo di Città ? Ma la cosa che non sopporto è la diversità di trattamento riservata agli studenti di Palese. Preciso che condivido il principio dell’accoglienza ma non accetto il fatto che dopo aver accudito in tutti i modi questi signori migranti dobbiamo mettere a loro disposizione i bus ogni mezz’ora e completamente gratis.
I nostri studenti ogni mattina per recarsi a scuola non solo pagano i biglietti ma sono pigiati come sardine nei carri bestiame di Trenitalia. Ma non basta, dalle 9,30 alle11,30 non esiste nessun treno che consenta loro ed ai cittadini di recarsi a Bari. Qualche cittadino, mi ha fatto notare che ad appena  cinquecento metri dal C.A.R.A  c’è la stazione della Bari Nord  dove i treni in transito portano  direttamente in tutte le direzioni ed a breve sarà operativa anche la stazione di viale Europa. Gli stessi cittadini si chiedono dove si recano le centinaia di migranti che ogni giorno sbarcano in via Macchie ed ipotizzano che la loro tappa in molti casi sia un ipermercato, un bar, un negozio di alimentari ; alcuni testimoni affermano di averli visti per le strade di Palese ogni sera recarsi alla fermata di via Macchie con buste e bustoni ripieni di merce varia frutto di doni di tante persone alle loro richieste di elemosina. E’ questo il futuro riservato a questi signori dopo averli accolti ed accuditi? Chiedere l’elemosina ? E’ dignitoso tutto questo ?
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Tanti gli interrogativi a cui qualcuno in alto in Prefettura od a Palazzo di Città  dovrebbe dare delle risposte ai cittadini di Palese

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Commenti

  • BARI domani (utente non verificato)

    Sig.Macina,ha ragione.Conosce il mio pensiero politico e sociale in merito al CARA e a chi lo “abita”.E pensare che il sindaco poco tempo fa,propose di spostare un campo ROM a Palese,(pare nei pressi del cimitero).Commentai dicendo che, se così fosse stato,sarebbe stato meglio che noi emigrassimo. Ma quale accoglienza!Questi “signori” devono essere rispediti SUBITO, E TUTTI, a casa loro!E’ un momento tragico per l’Europa tutta e,questi migranti,ci costano milioni di euro,solo per tenerli qui ad elemosinare, a bivaccare, importunando i nostri cari e non vado oltre. Per quanto riguarda il territorio,è vero che c’è grande disinteresse da parte del Comune centrale,della Regione,della Provincia e il tutto non risolverebbe, nemmeno con un’ autonomia,anzi, potrebbe aggravare l’economia del territorio stesso. Ma, nonostante tutto,sono convinto che le cose cambieranno in positivo per Palese-S.Spirito,è solo questione di tempo. Un cordiale saluto e che Dio ci aiuti.