Tornano le giornate Fai di Primavera

Apre la dimora del Barone Ferrara
Sul Corso Vittorio Emanuele a Bari, una nota banca locale ha sede in un palazzo storico di cui gli stessi baresi non conoscono la storia. La dimora del Barone Ferrara è nota soprattutto ai residenti e ai pochi colti addetti ai lavori, a cui va ascritto il merito di avere provato a salvaguardarne la memoria storica. Dapprima trasformato in scuola elementare e in seguito pesantemente danneggiato da restauri che ne hanno compromesso l’impianto originario, l’edificio presenta una corte interna pressoché dimezzata rispetto al progetto originale del 1843. Per un momento sembrò che dovesse diventare un centro commerciale dotato di parcheggio interrato, ma nel 2002, grazie anche alla denuncia del prof. Dino Borri, attuale presidente regionale FAI, alcuni manufatti, costruiti abusivamente sul terrazzo, furono sottoposti a sequestro preventivo e molte associazioni levarono la propria voce in difesa di questo bene storico le cui condizioni, fin dal ’93, avevano suscitato l’indignazione di numerosi esponenti della cultura.
Sabato e domenica prossimi questa antica dimora sarà visitabile in occasione delle XXI giornate FAI di Primavera. Ad accogliere e ad accompagnare i visitatori saranno i giovani Ciceroni, studenti dei licei Orazio Flacco, De Nittis, Scacchi e Marco Polo. Saranno soprattutto questi ragazzi i principali protagonisti delle giornate primaverili dedicate alla salvaguardia del patrimonio culturale italiano. Loro sarà il compito di studiare e divulgare la storia sconosciuta di questo edificio, sopravvissuto alle sciagurate distruzioni che investirono il nuovo quartiere a partire dal 1955, quando, a seguito dell’approvazione del piano regolatore Piacentini – Calza Bini, oltre duecento edifici caddero sotto i colpi del piccone nell’errato convincimento che “nulla fosse da tutelare nel murattiano, non sussistendo reali motivi storici, artistici, estetici”. (Scionti 1997)
“Quando nella notte del 22 agosto 1982 fu demolito il palazzo della Gazzetta, mi sono chiesto come la città avesse potuto assistere inerme a questo scempio. Per anni non ho mai smesso di domandarmi cosa avrei potuto fare per saldare questo conto salatissimo – ha detto Franco Neglia, presidente dell’associazione Il Murattiano intervenendo ieri alla presentazione delle giornate FAI – Siamo tutti responsabili di quanto è accaduto, non solo la politica. In occasione del bicentenario possiamo cercare di rilanciare l’immagine della città”.
Per rievocare l’atmosfera passata, alcuni figuranti muniti di abiti d’epoca, daranno vita a dei quadri ottocenteschi e seguiranno i visitatori lungo il percorso. Nell’attigua chiesa, divenuta oggi uno spazio espositivo, sarà allestita la mostra fotografica dal titolo, “Il salotto buono della borghesia e della nobiltà barese” a cura del prof. Giuseppe Carlone con immagini inedite di Bari prestate dall’Archivio di Stato e dalla Biblioteca Nazionale.
In occasione delle due giornate del FAI sarà presentato anche il videoclip del brano “The Swan” di Ivan Iusco tratto da “Fragment#11”, una video installazione di Nina Viviana Cangialosi liberamente ispirata a “Le Onde” di Virginia Woolf. “The Swan” è un brano contenuto nell’album “Water” di Ivan Iusco, edito da Minus Habens Records.
Gestipark Battisti srl, gestore del parcheggio di piazza Cesare Battisti, applicherà a coloro che prenderanno parte all’iniziativa FAI in programma per le giornate di sabato e domenica una tariffa agevolata ottenibile presentando il bollino identificativo FAI, prima di uscire dal parcheggio.
Ulteriori informazioni sull’evento in programma il prossimo week-end: http://www.giornatafai.it/puglia.htm
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