Lingue e certificazioni, Learn & Speak: «Non basta conoscere una lingua, bisogna imparare a usarla davvero»

Dalle certificazioni al metodo didattico: Learn & Speak racconta percorsi, risultati e opportunità legate allo studio delle lingue

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Imparare una lingua straniera oggi significa molto più che acquisire una competenza da inserire nel curriculum. Per studenti, universitari e professionisti può rappresentare uno strumento concreto per affrontare il proprio percorso di studi, accedere a nuove opportunità lavorative e muoversi con maggiore sicurezza in un contesto sempre più internazionale.

È da questa consapevolezza che parte il lavoro di Learn & Speak, realtà dedicata alla formazione linguistica guidata dalla titolare Simona Marzella, che accompagna bambini, ragazzi e adulti nella costruzione di percorsi calibrati sulla preparazione iniziale e sugli obiettivi da raggiungere.

A seguire gli studenti è un team composto da diversi docenti, con differenti esperienze e competenze linguistiche e didattiche, chiamati ad accompagnare ogni allievo nel percorso più adatto alle proprie esigenze.

Al centro c’è anche il tema delle certificazioni linguistiche, sempre più importanti sia nel percorso scolastico e universitario sia nel mondo professionale.

«Una certificazione linguistica è ormai diventata un requisito fondamentale sia nel percorso di studi sia nel mondo del lavoro. Oggi i bambini iniziano a studiare l’inglese fin da piccolissimi e questo permette loro di sviluppare la lingua in modo naturale e progressivo, trasformandola nel tempo in una vera seconda lingua», spiega Simona Marzella.

Certificare le proprie competenze significa infatti poter attestare attraverso un titolo riconosciuto il livello effettivamente raggiunto, superando valutazioni esclusivamente soggettive. Ma conseguire una certificazione rappresenta soltanto una parte del percorso.

«Naturalmente, una certificazione non basta da sola. È essenziale mantenersi aggiornati e allenare costantemente la lingua, perché presentarsi a un colloquio con un certificato ottenuto molti anni prima, senza aver praticato nel frattempo, non è credibile. Le lingue richiedono continuità, esercizio e contatto quotidiano».

Learn & Speak prepara gli studenti alle certificazioni Cambridge e IELTS per l’inglese, DELE per lo spagnolo, DELF per il francese e Goethe-Institut per il tedesco. La scuola è inoltre Cambridge Gold Preparation Centre e IELTS Registration Centre.

Dai primi corsi alle opportunità nello studio e nel lavoro

A raccontare il valore di un percorso linguistico sono soprattutto i risultati raggiunti dagli studenti nel corso degli anni.

Learn & Speak ha seguito bambini che hanno iniziato ad avvicinarsi alle lingue già dai primi anni di vita e che hanno poi proseguito gradualmente il proprio percorso, conseguendo le diverse certificazioni. Accanto a loro ci sono studenti che hanno iniziato più tardi, costruendo comunque nel tempo il proprio percorso linguistico.

«Negli anni abbiamo visto crescere studenti che hanno iniziato con noi sin da piccolissimi, a partire dai tre anni, e che hanno poi conseguito tutte le loro certificazioni linguistiche passo dopo passo. Altri, invece, hanno iniziato più tardi, ma hanno comunque costruito percorsi splendidi, ricchi di impegno e soddisfazioni», racconta Marzella.

I riscontri arrivano anche dalle famiglie e dai risultati ottenuti fuori dalle aule.

«I genitori ci raccontano che, grazie alle certificazioni, i loro figli hanno ottenuto crediti scolastici aggiuntivi, hanno evitato esami universitari di inglese e, una volta entrati nel mondo del lavoro, hanno ottenuto posizioni proprio grazie alla loro competenza linguistica».

Ci sono poi risultati meno formali ma altrettanto significativi: bambini e ragazzi capaci, durante un viaggio all’estero, di parlare con i propri coetanei, ordinare in un ristorante o aiutare i propri genitori a comunicare.

«Sono piccoli gesti che mostrano quanto l’inglese, quando appreso con naturalezza, diventi davvero una porta aperta sul mondo».

Perché spesso imparare una lingua diventa difficile?

Uno degli aspetti affrontati anche nella video intervista realizzata riguarda le difficoltà che spesso portano bambini e adulti a convincersi di non essere portati per le lingue.

«Molte persone non riescono davvero a imparare una lingua non perché non siano portate, ma perché hanno incontrato ostacoli che rendono difficile costruire un percorso efficace», spiega Simona Marzella.

Tra questi rientrano la mancanza di motivazione, lezioni ripetitive o poco legate alla realtà e approcci incapaci di coinvolgere realmente lo studente.

A questo si aggiunge un altro elemento considerato determinante: conoscere una lingua non significa automaticamente saperla insegnare.

L’insegnamento richiede preparazione, esperienza e competenze didattiche, oltre alla capacità di comprendere chi si ha davanti. Lo stesso principio vale per un docente madrelingua: nascere o aver vissuto in un Paese anglofono rappresenta una risorsa linguistica importante, ma l’attività didattica richiede anche metodo e capacità di accompagnare studenti con età, preparazione e difficoltà differenti.

«Il risultato, quando manca il percorso giusto, è che lo studente non vede progressi, perde fiducia e abbandona. Non perché non possa imparare, ma perché non ha ancora trovato il metodo, l’ambiente e l’insegnante adatti alle proprie esigenze».

L’obiettivo diventa quindi creare un contesto nel quale lo studente possa parlare, sperimentare, sbagliare, correggersi e crescere.

La testimonianza della docente madrelingua Virginia Earl

Nel team della scuola c’è anche Virginia Earl, docente madrelingua inglese con un’esperienza internazionale alle spalle.

Prima di arrivare in Puglia aveva vissuto per tre anni a Londra, dopo essersi trasferita dalla California, e cercava una dimensione differente, più tranquilla e caratterizzata da un maggiore senso di comunità.

Anche la scelta di collaborare con Learn & Speak, racconta, è arrivata dopo aver valutato altre opportunità professionali.

«I was actually offered positions at other schools, but I felt most drawn to Learn & Speak», racconta Virginia.

A convincerla sono stati l’accoglienza ricevuta, la chiarezza del progetto e la condivisione dei valori alla base della scuola.

«From the beginning, Simona was warm, welcoming, and very clear about the purpose behind the school. I respect what she has built, her sense of ethics and integrity, and the way she recognizes my strengths and brings out the best in me. I also love teaching students who are genuinely eager to learn».

Un punto di vista che introduce un altro tema centrale del metodo: il ruolo dell’insegnante non dovrebbe essere quello di monopolizzare la lezione, ma di creare le condizioni affinché sia soprattutto lo studente a utilizzare la lingua.

Un percorso diverso per ogni studente

Non esiste, infatti, un’unica modalità valida per tutti.

Età, livello iniziale, esperienze precedenti, eventuali difficoltà e obiettivi sono alcuni degli elementi che devono essere analizzati prima di iniziare un nuovo percorso.

Per questo Learn & Speak parte da una valutazione iniziale, utile a individuare il livello corretto e a evitare l’inserimento dello studente in una classe troppo semplice o, al contrario, troppo avanzata.

Da qui possono nascere lezioni individuali per esigenze specifiche, percorsi di gruppo, attività dedicate al recupero delle lacune scolastiche, corsi orientati alle certificazioni o programmi maggiormente concentrati sulla conversazione.

Fondamentale, secondo l’approccio della scuola, è anche la preparazione dei docenti: madrelingua, bilingui o professionisti in possesso di certificazioni di livello avanzato, capaci di affiancare alla competenza linguistica un metodo didattico adeguato.

Cambia la formula, ma resta un principio: durante la lezione lo student talking time, cioè il tempo nel quale è lo studente a parlare e utilizzare attivamente la lingua, dovrebbe essere superiore al teacher talking time.

L’insegnante diventa quindi una guida. Lo studente deve poter provare, commettere errori, correggersi e acquisire progressivamente maggiore sicurezza.

«Ogni studente dovrebbe avere il percorso che meglio si adatta alle proprie necessità, perché non esiste un corso universale: esiste il corso giusto per ogni persona», conclude Simona Marzella.

L’obiettivo finale non è soltanto arrivare a una certificazione, ma costruire una preparazione che possa accompagnare concretamente la persona nel proprio futuro scolastico, universitario, professionale e personale.

Nel video realizzato, Simona Marzella approfondisce il valore delle certificazioni linguistiche, racconta i risultati raggiunti dagli studenti e affronta il tema del metodo e della qualità dell’insegnamento, con il contributo in lingua inglese della docente madrelingua Virginia Earl.

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